Il 13 gennaio del 2012 – insieme ai familiari – era scampato al naufragio della nave Costa Concordia. Ieri pomeriggio, intorno alle 14 e 30, Marco Cogoni, 19 anni, originario di Quartu Sant’Elena, è morto in un incidente stradale. Era a bordo dell’auto guidata dallo zio, Massimo, che per motivi che gli inquirenti dovranno ancora accertare, ha perso il controllo del mezzo – in un rettilineo – in via dell’Autonomia Regionale, una delle tante strade che porta al litorale di Quartu.

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Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia Municipale di Quartu, la Ford Fiesta dove stava viaggiando insieme al parente, sarebbe uscita fuoristrada e il giovane avrebbe colpito più volte l’abitacolo, morendo praticamente sul colpo. Inutili infatti sono stati i tentativi dei medici del 118, giunti sul posto a bordo di un’ambulanza medicalizzata, di rianimare il giovane. Troppo gravi le ferite riportate nell’incidente: il suo cuore ha smesso di battere praticamente all’istante.

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Marco Cogoni, conosciuto negli ambienti calcistici, aveva giocato come portiere nelle giovanili del Cagliari. Ma anche nel Sant’Elena e nel Muravera, dove aveva disputato numerose partite nel campionato “Juniores”, fino all’esordio nella squadra che milita in “Eccellenza”.

Una tragica fatalità

L’unica auto coinvolta nell’incidente stradale, accaduto la scorsa sera lungo la strada che porta al litorale di Quartu, è stata la Ford Fiesta guidata dallo zio di Marco.

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Cronaca Nera

Seconda una prima ricostruzione l’auto sarebbe finita fuori strada mentre percorreva un rettilineo. Dai prima accertamenti sembrerebbe che il giovane non indossasse la cintura di sicurezza. Ed è proprio questo il motivo per il quale Marco Cogoni pare sia stato sbalottato all’interno dell’abitacolo dell’auto. Traumi che probabilmente hanno provocato la morte del giovane che – più volte – con la testa avrebbe colpito l’abitacolo.

Al punto che all’arrivo di alcuni automobilisti che avevano assistito all’incidente, non c’era praticamente più nulla da fare. Il giovane calciatore infatti aveva già smesso di respirare ed inutili sono state tutte le manovre messe in atto dai soccorritori per cercare di rianimarlo: il suo cuore aveva già infatti smesso di battere. Lo zio che guidava l’auto invece è rimasto praticamente illeso. L’ipotesi più accreditata è che l’uomo si sia sentito male, insomma abbia avuto un malore che gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo.

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Un destino segnato

Sette anni fa, quando Marco aveva 12 anni, era scampato insieme alla famiglia al tragico naufragio della Costa Concordia, avvenuto nell’Isola del Giglio. E qualche anno fa il cuginetto, Luca Pusceddu, che all’epoca aveva undici anni, era morto mentre giocava a calcio, dopo aver effettuato una rovesciata. La notizia della morte di Marco ha sconvolto tutti gli amici e i conoscenti del giovane.

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Su Facebook hanno dimostrato il loro cordoglio lasciando numerosi messaggi. Il corpo del povero ragazzo – dopo tutti i controlli di rito effettuati dall’autorità – è stato restituito alla famiglia per i funerali che si svolgeranno nei prossimi giorni.

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