Non sono bastate le innumerevoli denunce sporte nei confronti dell'uomo che diceva di amarla, per evitare un ennesimo femminicidio annunciato: a farne le spese è stata una giovane di 25 anni di Bergamo Marisa Sartori. Uno zio della giovane ha commentato questa terribile vicenda dicendo che purtroppo era immaginabile che finisse così: ''Era da sapersi che finiva cosi'', le parole rilasciate a caldo dallo zio. A mettere fine alla vita della giovane donna è stato l'ex ragazzo di quest'ultima, Arjoun Ezzedine, un tunisino di 35 anni. Il delitto è stato portato a termine con una coltellata che ha trafitto il cuore di Marisa, spegnendo per sempre la sua vita e i suoi sogni.
Questo è accaduto a Curno, un paesino in provincia di Bergamo. Il movente prefigurato dai carabinieri è la mancata rassegnazione da parte del tunisino, all'imminente fine di quella relazione già contrassegnata da episodi violenti culminati con varie denunce da parte della giovane donna. Marisa non era sola al momento del femminicidio, era in compagnia della sorella Deborah, che è scampata alla morte, ma è rimasta gravemente ferita all'addome prima che arrivassero i soccorsi e la raccogliessero da terra. Secondo quanto riporta il ''Fatto quotidiano'', le sue condizioni restano ancora gravi: è stata operata all'ospedale Papa Giovanni e si trova attualmente in terapia intensiva.
Ancora un Femminicidio: accoltellata al cuore dall'ex compagno
Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni investigative, l'uomo l'avrebbe aspettata sotto casa. L'uomo è stato arrestato e su di lui pende un'accusa gravissima: omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione. Questo ennesimo bagno di sangue, questa ennesima follia omicida nasconde una drammatica coincidenza: due settimane fa, sempre a Bergamo, un'altra donna è stata barbaramente uccisa in un garage. Si chiamava Sandra Crotti di 42 anni, fu presa a martellate dalla sua rivale d'amore, quasi coetanea, Chiara Alessandri.
Femminicidio, Curno: bandiere a mezz'asta in segno di lutto
Il primo cittadino di Curno ha predisposto l'affissione delle bandiere a mezz'asta in segno di lutto e con tutta probabilità, verrà dichiarato il lutto cittadino nei prossimi giorni.
Questa vicenda ha letteralmente sconvolto la piccola cittadina di appena 7 mila anime, anche se purtroppo dalle parole pronunciate dallo zio, questa era una tragedia annunciata che, forse, sarebbe potuta essere evitata.