Il 21 gennaio scorso il calciatore Emiliano Sala è rimasto coinvolto nell'incidente che ha causato la scomparsa del veivolo Piper PA-46 Malibù, mentre viaggiava da Nantes a Cardiff. Da allora la sua famiglia e i suoi tifosi sono nello sconforto e nel dolore e oggi sua sorella Romina pubblica sui social una commovente foto del loro cane Nala, che attende ancora il suo padrone.

Il fedele cane Nala, che attende con fiducia il ritorno del suo padrone

Una foto commovente e poetica, quella pubblicata dalla sorella di Emiliano Sala Romina sul suo profilo Instagram.

La ragazza ha scattato una foto alla loro cagnolona di nome Nala mentre osserva il tramonto da una finestra.

La didascalia scritta dalla giovane a corredo di questo scatto ha fatto sì che in breve tempo la foto diventasse virale e un simbolo del dolore per l'improvvisa scomparsa del calciatore. La donna ha infatti scritto, in spagnolo, "Nala también te espera", cioè "Anche Nala ti aspetta".

Intanto stanno continuando le complicate operazioni per il recupero di un corpo che è stato individuato dai tecnici in acqua, all'interno del relitto dell'areo sul quale viaggiava il calciatore Emiliano Sala. Ovviamente non si conosce ancora l'identità del povero cadavere, ma naturalmente Nala non è la sola ad attendere notizie del giovane calciatore, che aveva una promettente carriera sportiva davanti a sé.

Le operazioni di recupero grazie all'impegno della famiglia

La famiglia di Emliano Sala ha immediatamente richiesto il massimo impegno per ritrovare il ragazzo e ha sperato fino all'ultimo di poterlo riabbracciare. Quando le ricerche si sono fermate, i familiari si sono detti disposti a pagare di tasca propria gli interventi necessari allo scopo di ritrovarlo. In poco tempo è quindi partita una gara di solidarietà che ha coinvolto tutto il mondo e ha permesso alla famiglia di ingaggiare David Mearns, un cacciatore di naufraghi che sta lavorando e seguendo le operazioni che serviranno a recuperare i resti dell'incidente.

Lo stesso uomo ha voluto esortare le autorità a muoversi per tempo con lo scopo di recuperare al più presto sia il corpo che il relitto dell'areo per poter indagare sulla dinamica dell'incidente.

Secondo Mearns la raccolta fondi organizzata dalla famiglia è stata determinante per l'individuazione dei resti e per il recupero: sono stati infatti raccolti 370.000 euro, con donazioni provenienti da 4.800 persone diverse, tra cui anche diversi calciatori.