Lo ha colpito con tre coltellate, dopo una breve discussione vicino a una farmacia nel quartiere di Santa Maria di Pisa, a Sassari. Uno dei fendenti ha sfiorato la milza, senza però fortunatamente provocare danni. In manette, con la pesante accusa di tentato omicidio, è finito Salvatore Pirastu. Un giovane sassarese di 32 anni, volto conosciuto alle forze dell’ordine, che la scorsa mattina è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Sassari.

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La vittima, Stefano Sedda, 34enne anche lui originario di Sassari, dopo i fendenti è crollato per terra. Ma è stato immediatamente soccorso da alcuni presenti, che hanno chiamato un’ambulanza del 118. I medici hanno prestato le prime cure, poi il giovane – in codice rosso - è stato immediatamente portato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Sassari. Dove poi è stato ricoverato nel reparto di chirurgia, per poi essere operato con urgenza.

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I medici del nosocomio sassarese mantengono ancora la prognosi riservata. Anche se l’uomo non dovrebbe essere in pericolo di vita. I fendenti infatti non avrebbero toccato gli organi interni. Anche se una delle tre coltellate avrebbe sfiorato la milza. L’aggressore, Salvatore Pirastu – dopo tutte le verifiche di rito – è stato accompagnato in una cella del carcere sassarese di Bancali. Dove è stato raggiunto dal suo avvocato – Marco Palmieri – che lo dovrà difendere dalla pesante accusa di tentato omicidio.

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Cronaca Nera

Dalle prime indagini effettuate dagli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Sassari, sembrerebbe che tra i due – qualche giorno prima - ci fossero state delle discussioni. Le indagini degli investigatori sono ancora comunque in corso.

Aggredito all’improvviso

L’increscioso episodio è accaduto la scorsa mattina nel quartiere sassarese di Santa Maria di Pisa. Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli uomini della Squadra Mobile – coordinati dal primo dirigente Dario Mongiovì – intervenuti insieme ai colleghi della Squadra Volanti, l’aggressione è stata improvvisa e inaspettata.

Stefano Sedda, infatti, stava aspettando la compagna che stava ritirando alcuni medicinali dalla farmacia del quartiere Santa Maria. Quando improvvisamente ha fatto la sua comparsa Salvatore Pirastu che – avendo notato il rivale – si sarebbe avvicinato a lui con un atteggiamento alquanto minaccioso. I due avrebbero iniziato a discutere animatamente per diversi minuti. Fino a quando poi dalle tasche del Pirastu sarebbe spuntato un coltello.

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Con il quale l’uomo avrebbe colpito Sedda per ben tre volte. Colpi inferti con violenza che hanno fatto accasciare l’uomo, vivo per miracolo. I fendenti infatti – fortunatamente – non hanno colpito gli organi vitali. Anche se uno di questi avrebbe sfiorato la milza, evitandola per pura fortuna. La lama del coltello infatti era abbastanza lunga e il giubbotto della vittima ha attutito i colpi. Nel frattempo Pirastru aveva già fatto perdere le sue tracce, sparendo nel nulla.

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I soccorsi

La prima persona che ha aiutato il 34 enne è stata la sua compagna. Che ha immediatamente chiesto cosa fosse successo e ha subito chiamato i soccorsi. Velocissimo l’intervento di un’ambulanza medicalizzata del 118, così come quello degli uomini della Squadra Volanti e della Mobile della Polizia. L’aggressore però aveva già fatto perdere le sue tracce. Anche se – dalle numerose testimonianze e dalle telecamere di sicurezza – gli inquirenti hanno subito dato un volto al giovane, già conosciuto alle forze dell’ordine. I poliziotti sono andati immediatamente nella sua abitazione, senza però trovarlo. E così hanno pensato che si potesse essere nascosto a casa della sua fidanzata. Per questo sono andati a cercarlo lì e – come sono arrivati – hanno subito capito che avevano fatto la mossa giusta. La compagna infatti non voleva fare entrare gli agenti in casa. Diceva che era da sola e non aveva niente da dire. I poliziotti alla fine l’hanno convinta ad aprire e hanno trovato Salvatore Pirastu in cucina. Era rannicchiato sotto un mobile. A quel punto gli agenti hanno stretto le manette ai polsi al giovane e l’hanno portato in Questura per tutti gli accertamenti di rito.

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