Perché tra tutte le persone che si schierano a difesa dell'Ambiente è stata Greta Thunberg, una adolescente ambientalista di 16 anni, a essere diventata icona della lotta al riscaldamento globale? E come ci è riuscita senza aver fatto nient'altro che protestare sedendosi con un cartello scritto a mano fuori dal parlamento svedese? Secondo le rivelazioni del giornalista investigativo Andreas Henriksson, è merito di un intero sistema di pubbliche relazioni intrecciato con la finanza e coordinato dall'imprenditore e attivista Ingmar Rentzhog. Tuttavia, ogni accusa in merito è stata poi smentita e verificata per ammissione dello stesso Rentzhog.

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Greta Thunberg, caso mediatico grazie a una precisa strategia: forse lei non al corrente

Prendi una adolescente ambientalista, coraggiosa tanto da passare agosto e settembre 2018 a protestare silenziosamente davanti al Riksdag (il Parlamento Svedese) e organizzare scioperi scolastici nella convinzione che, uniti, siamo ancora in tempo per fermare il riscaldamento globale. E prendi un imprenditore, che ha fondato la start-up We have not time e che casualmente il 20 agosto passa di lì.

Una foto commovente di Greta appare sul profilo seguitissimo di Rentzhog. Dopo appena qualche ora, l'Aftonbladet, principale quotidiano del paese, riprende il post e dà inizio alla scalata di visibilità della ragazza. Henriksson ricorda che è di pochi dopo l'uscita in libreria dell'autobiografia della famiglia Thunberg, in cui il padre artista e la madre cantante lirica, entrambi molto conosciuti in Svezia, hanno scritto insieme alle due figlie circa l'impegno per il clima e per la famiglia.

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Inoltre, Rentzhog e i Thunberg si conoscevano già da maggio, quando parteciparono a una conferenza sul clima. Può dirsi dunque casuale l'incontro tra l'influencer imprenditore e la figlia sconosciuta di due artisti sul marciapiede?

La scalata di Greta, step by step

Il 24 agosto anche Rentzhog ha deciso di mettersi in sciopero e ha emulato Greta sedendosi a terra e postando la foto sui suoi canali social. Un altro messaggio che i media non hanno ignorato.

Anche perché Rentzhog è un esperto di marketing nonché fondatore di una start-up che dal 2016 intende unire imprenditori, politici e capi di imprese perché si impegnino per rallentare il cambio del clima. La start-up è finanziata anche dalla famiglia Persson, quella del miliardario ed ex ministro social-democratico con delega allo sviluppo strategico e alla cooperazione nordica tra il 2014 e il 2016. Prima dell'arrivo di Greta, i canali social della società non brillavano per successo: l'analisi dei post da parte di Henriksson rivela un massiccio utilizzo di Facebook Ads aggressive e followers acquistati con le più ovvie e costose tecniche moderne.

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Da Twitter sembrerebbe inoltre che i Rentzhog e i Persson potrebbero guardare alle prossime elezioni europee, unendo socialdemocratici e destra svedese contro i nazionalismi. Rentzhog era evidentemente alla ricerca di qualcosa e qualcuno in grado di attirare realmente l'interesse, e ha trovato Greta. Quale testimonial migliore di una ambientalista determinata, motivata, coraggiosa e per di più adolescente e con la sindrome di Asperger? Tuttavia, a seguito di sfruttamento di nome e di immagine della Thunberg da parte di Rentzhog, la ragazza deciso di interrompere i contatti con l'esperto di marketing e di farsi assistere solo da esperti scienziati per evitare di fornire informazioni e dati sbagliati quando parla pubblicamente.

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Greta: 'Faccio tutto gratuitamente e mi scrivo i discorsi'

In un post pubblicato a inizio febbraio, Greta ha tenuto a precisare che il suo impegno è totalmente gratuito, che i suoi genitori si occupano di lei per quanto riguarda i costi degli spostamenti e che, sapendo esattamente cosa vuole comunicare, scrive da sola i suoi discorsi, salvo rivolgersi a degli esperti per i concetti scientifici relativi al clima più complessi. I genitori hanno poi chiarito che il ricavato del libro di famiglia che racconta la storia della figlia sarà devoluto a otto diversi enti benefici.

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