Mentre si cerca di chiarire cosa sia veramente accaduto ad Imane Fadil, testimone chiave del caso Ruby morta dopo una lunga agonia il primo marzo scorso, un'altra protagonista del processo che vede accusato Silvio Berlusconi, la modella Ambra Battilana Gutierrez, ha dichiarato di essere preoccupata. La modella italo-filippina, che qualche tempo fa ha deciso di trasferirsi negli States, però, non è intenzionata a fare passi indietro. "Porterò avanti la battaglia", ha dichiarato.

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'Episodio preoccupante'

Ora Ambra Battilana Gutierrez, ex miss Piemonte, classe '92, si fa chiamare Anna Gutierrez; raggiunta dalla notizia della morte dell'amica Imane Fadil, ha commentato: "Mi auguro che le indagini vengano condotte come si deve: è necessario fare chiarezza. E' un episodio preoccupante, però, prima di sbilanciarmi, rimango in attesa degli sviluppi".

La splendida modella italo-filippina, nota anche per aver 'incastrato' il produttore americano Harvey Weinstein (dopo averlo denunciato per molestie però ha firmato un accordo di riservatezza), ha condiviso con Imane Fadil (e con un'altra ragazza, Chiara Danese, anche lei all'estero) non solo le cene ad Arcore, ma anche le scelte giudiziarie.

Imane Fadil, parla l'amica Ambra: 'Non ho paura, ma sono preoccupata'
Imane Fadil, parla l'amica Ambra: 'Non ho paura, ma sono preoccupata'

Come la modella marocchina, infatti, ha deciso di 'rompere il silenzio' e di rivelare ai giudici dettagli scottanti del bunga bunga.

Anche Ambra Battilana Gutierrez, dunque, ha assunto il ruolo scomodo di teste chiave nel caso denominato Ruby gate, (e nel conseguente processo Ruby ter) che vede coinvolto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Come è noto, l'ex premier è stato accusato di aver pagato alcune ragazze e di aver comprato poi il loro silenzio sulle cosiddette 'cene eleganti'.

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'Continuerò la battaglia'

Ambra Battilana ha letto della morte, avvenuta in circostanze misteriose, di Imane Fadil sui giornali. Ma nonostante un oceano la separi dall'Italia, la preoccupazione è forte. Da tempo la 26enne non aveva contatti con la modella marocchina: "Non ero tra le persone più vicine a Imane - ha ammesso - ma insieme abbiamo condiviso un percorso per ottenere giustizia. Quello che le è successo mi ha colpito e mi dispiace, comunque porterò avanti la battaglia".

Come Imane Fadil, infatti, ha deciso di raccontare quanto accaduto durante le serate ad Arcore, non solo nelle aule di tribunale. Mentre la modella marocchina aveva deciso di scrivere un libro, Ambra Battilana, invece, aveva annunciato di voler realizzare un film sul caso Ruby. Mauro Rufini, il legate di Battilana e Chiara Danese, ha definito "a dir poco inquietanti" le circostanze della morte di Imane Fadil. L'avvocato ha spiegato che ha consigliato ad entrambe le sue assistite di non tornare in Italia.

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