Un altro giro di arresti è stato messo in atto dalla polizia di frontiera di Verona, all'aeroporto di Villafranca "Valerio Catullo", tra sabato 16 e domenica 17 marzo 2019. Le azioni di controllo degli sbarchi, dei documenti e di contrasto della criminalità sono all'ordine del giorno nell'aeroporto in provincia di Verona. Gli arresti del passato fine settimana sono solo due gocce che si vanno a sommare a tutte le azioni preventive adottate dagli agenti della polizia di Frontiera negli anni. I due arrestati sono due uomini, quasi coetanei.

Il primo arresto

Il primo arresto da parte degli agenti della polaria veronese è avvenuto intorno alle 22 di sabato 16 marzo. In quel momento gli agenti hanno intercettato M.I, un 36enne moldavo che è risultato essere ricercato dal 2010. Su di lui pende una condanna emessa dal tribunale di Verona per reati predatori in abitazione che si sono consumati sul territorio veronese. M.I. è arrivato dalla Moldavia con un aereo partito da Kisinev.

All'arrivo in aeroporto è rimasto in mezzo alla folla, tentando di non farsi notare. Tentativo andato in fumo al momento dei controlli. Le banche dati in uso alle Forze dell'Ordine per il controllo e la tutela del territorio hanno mostrato immediatamente il dossier di un latitante più che di un ordinario viaggiatore. L'uomo era destinatario di una pena a un anno di reclusione per i reati di furto in abitazione.

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Cronaca Nera

Il secondo arresto

Non è finito qui il pomeriggio degli agenti della polizia di Frontiera veronese. Durante il pomeriggio di domenica 17 marzo, i poliziotti hanno identificato D.L.R.D., cittadino domenicano 37enne, approdato in quegli istanti in Italia dalla provincia della Repubblica Domenicana, La Romana. L'uomo è stato sottoposto a un approfondito controllo e, con documenti alla mano, gli agenti hanno scoperto che sulla testa di D.L.R.D.

pendeva una pena di un anno e sei mesi di reclusione che il tribunale di Rovereto ha emesso nei suoi confronti lo scorso febbraio. Il reato contestato a D.R.L.D. dal tribunale di Rovereto è quello di minaccia aggravata dall’uso di armi.

Entrambi sono in carcere

Entrambi gli arrestati di quest'ultimo fine settimana sono stati accompagnati dagli agenti della Questura di Verona all'interno della Casa Circondariale di Verona Montorio e messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria competente che valuterà entrambe le posizioni analizzando il dossier aperto su di loro.

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