Una sorpresa davvero gradita agli appassionati di storia e Arte arriva da Brindisi, in Puglia, precisamente dal duomo del capoluogo di provincia adriatico, dove nelle scorse ore don Mimmo Roma, parroco in servizio presso l'edificio religioso in questione, ha annunciato alla stampa locale che durante i lavori di restauro che si stanno eseguendo in cattedrale sono spuntati importanti ritrovamenti. In particolare, spiega il religioso al Quotidiano di Puglia, è emersa una cappella fino ad ora sconosciuta.

La costruzione si trova su un piano rialzato, visibile all'interno della chiesa. La Curia contava di riuscire a riaprire l'edificio già per Pasqua (i lavori sono cominciati qualche settimana fa), ma purtroppo queste scoperte, importantissime, hanno rallentato i lavori. Si, perché la cappella venuta alla luce è solo una delle tante evidenze artistiche e archeologiche che i lavori stanno mettendo in evidenza. Quando riaprirà, sicuramente la cattedrale brindisina offrirà nuove attrazioni ai turisti e alla popolazione locale.

Venuti fuori anche piccoli tratti di colonne

Secondo quanto riferisce sempre don Mimmo Roma alla stampa locale, i lavori avrebbero messo in luce anche alcuni tratti di colonne. Si sta valutando comunque che cosa valorizzare, al momento, oltre queste notizie, c'è il massimo riserbo su quanto venuto fuori, questo anche per non rovinare la sorpresa ai fedeli alla riapertura dell'edificio. Roma informa che si stanno valutando diverse cose.

Una notizia però è certa: le colonne venute alla luce non saranno ricoperte, questa è la rassicurazione che fa il sacerdote. Per Pasqua quindi l'edificio resterà ancora chiuso, le celebrazioni del periodo, come i Sepolcri, che partono già stasera dappertutto, quest'anno non vedranno protagonista la principale chiesa della città. L'arcivescovo di Brindisi, monsignor Domenico Caliandro, celebrerà le messe più importanti, come quella pasquale, nella chiesa di San Paolo Eremita, gioiello medievale recentemente restaurato.

Anche qui sono emersi importanti affreschi e opere artistiche di un certo pregio, a partire dalla capriata lignea, che mostra decorazioni colorate che rappresentano gli stemmi araldici di alcune tra le più importanti famiglie angioine.

La cattedrale di San Teodoro d'Amasea

Il duomo di Brindisi, conosciuto anche con il nome di basilica della Visitazione e San Giovanni Battista, ospita le reliquie di San Teodoro d'Amasea (co-patrono della città insieme a San Lorenzo da Brindisi), un soldato turco divenuto famoso per essersi convertito al Cristianesimo durante l'epoca della dominazione romana.

Teodoro venne ucciso in Turchia, le sue spoglie poi furono portate a Brindisi da Federico II di Svevia nel XIII secolo, che proprio nella cattedrale brindisina si sposò con Isabella di Brienne, regina di Gerusalemme. Il monumento quindi, oltre alla sua millenaria storia, cominciata nel 1099 quando fu inaugurata da Papa Urbano II, è pronto ad offrire ai fedeli nuove pagine di storia fino ad oggi dimenticate.

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