Come il mare, il cielo, tonalità dello "spettro visibile all'occhio", il blu è il colore che, più di altri, trasmette serenità ed è capace di stimolare positivamente la sfera emotiva dell'animo umano. Domani, 2 aprile, in occasione della XII Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’autismo, il blu, colore scelto dall'ONU per l'autismo, assumerà un significato ancora più importante perché illuminerà i monumenti più importanti delle città mondiali, anche quelli italiani.
L'Empire State Building a New York, il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, ma anche la Basilica di San Francesco d’Assisi, il Palazzo di Montecitorio e il Teatro Politeama di Palermo, si illumineranno di blu per porre l'attenzione su una patologia, il disturbo dello spettro autistico, che, in Italia, colpisce un bambino su 100 e che si manifesta entro il terzo anno di età.
"Ricordo che non è una festa - ha detto Benedetta Demartis, presidente dell'Angsa (Associazione genitori soggetti autistici) - perché le famiglie lottano ogni giorno contro una realtà cruda spesso dovuta alla lentezza burocratica nel raggiungimento dei risultati concreti".
Il 2 aprile giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo
È importante sottolineare che tale disabilità intellettivo relazionale, così complessa e delicata, impone una costante attenzione verso chi ne è affetto, ma rappresenta una risorsa capace di arricchire coloro i quali vivono da vicino questa realtà.
Un sorriso, un piccolo gesto, un abbraccio inaspettato rappresentano i traguardi più prestigiosi, ma ancora tanti sono gli ostacoli da superare e linee guida obsolete, le cui modifiche e adeguamenti tardano ad arrivare.
Dal 18 dicembre 2007, anno in cui è stata indetta dalle Nazioni Unite, la Giornata mondiale sulla consapevolezza dell'autismo, non è solo un modo per sensibilizzare la popolazione mondiale a tale patologia, ma è un monito e un invito a "guardare oltre", a non fermarsi ad osservare passivamente un fenomeno "altro", bensì a prendere consapevolezza e osservarlo da vicino senza pregiudizio e, soprattutto, senza timore.
Importanti contributi, in questi anni, sono stati offerti anche dal mondo dell'arte, del teatro e dello sport che, attraverso iniziative, attività e manifestazioni di grande rilevanza, hanno permesso ai soggetti autistici di poter "uscire dalle proprie case" e confrontarsi con altre persone.
Ne sono esempi le Federazioni Fisdir (Federazione italiana sport disabili intelletivo e relazionali), Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali) e il Comitato Italiano Paralimpico (CIP).