A Melissano, un paese in provincia di Lecce, nei giorni scorsi, un maestro di una scuola Primaria è stato aggredito verbalmente dai genitori di un suo alunno. La discussione è avvenuta nell'atrio della scuola alla presenza di molte persone: il maestro, nello specifico, dopo essere stato raggiunto all'uscita da scuola dai genitori dell'alunno, è stato assalito e accusato di essersi comportato in maniera scorretta e di aver utilizzato impropriamente dei mezzi di correzione.

Dopo il litigio, il docente, sentitosi male, si è recato presso il pronto soccorso dell'ospedale 'Cardinale Panico', di Tricase, sottoposto a diversi controlli e successivamente dimesso con alcuni giorni di prognosi. I suoi 'aggressori', invece, non soddisfatti, si sono recati in Questura per presentare una denuncia formale contro il maestro: l'hanno, infatti, denunciato per 'abuso dei mezzi di correzione'.

Sull'accaduto indagano i Carabinieri

Su questa vicenda, su cui è stato richiesto di mantenere il massimo riserbo, indagano sia la Procura che i Carabinieri della compagnia di Casarano.

I militari, che non sono potuti intervenire per placare la discussione perché sono stati avvisati solo nelle ore successive, stanno ascoltando i testimoni e raccogliendo tutte le informazioni utili per ricostruire al meglio i vari aspetti del caso ed accertare le responsabilità in capo all'una o all'altra parte.

Soprattutto i Carabinieri stanno cercando di indagare sulle vere cause che hanno portato all'aggressione.

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Cronaca Nera

Il CPSI: 'Le violenze non sono tollerabili'

Episodi di tal genere sono purtroppo molto comuni. Solo circa qualche mese fa, un un episodio simile, si è verificato in una scuola elementare della provincia di Forlì, dove un altro insegnate è stato aggredito verbalmente da un papà di una sua alunna durante lo scrutinio della fine del primo quadrimestre.

Proprio nelle scorse ore, inoltre, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso il proprio parere in merito alle aggressioni subite da docenti e dirigenti.

Ha affermato con forza che l'aggressività e la violenza non devono essere tollerate in alcun contesto del vivere civile e, in particolare, all'interno degli istituti scolastici. Per questo ha sentito la necessità di ribadire l'importanza della scuola e della sua educazione sociale e civile, 'di costruzione di una visione della persona e della società, del suo 'essere' ed 'essere nel mondo' come soggetto attivo, responsabile e solidale'.

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