In seguito ad alcune indagini scrupolose, svolte dalla Procura della Repubblica di Nola, nella giornata odierna si è proceduto all'arresto di un ex presidente di una Onlus accusato di un grave reato. L'uomo, ad oggi 72enne, secondo quanto riportato dal sito Sky Tg 24, avrebbe violentato per anni un minore residente in una casa famiglia di Togoville, che si occupa di aiutare i bambini dell'Africa in difficoltà. L'ex presidente, che in realtà avrebbe dovuto tutelare il minore, avrebbe compiuto abusi sessuali dietro minaccia. Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli hanno così proceduto al suo arresto.

L'arrestato era presidente di una Onlus che svolgeva attività umanitarie

Una nuova clamorosa notizia di abusi sessuali su minori arriva proprio dal comune di Nola. Sembrerebbe assurdo, ma ad aver abusato di un bambino per circa sette anni è stato proprio il presidente di una Onlus che svolgeva delle attività di tipo umanitario. Il 72enne è stato fondatore, e per molti anni presidente, di una Onlus che si occupava di ospiti di una casa famiglia di Togoville, in Togo.

Il minore in questione si trovava proprio all'interno della struttura presente in Africa quando avvenivano gli abusi su di lui. Il piccolo, di origine africana, veniva minacciato pesantemente dal carnefice: al bimbo, infatti, veniva detto che qualora questo si fosse rifiutato e opposto alla violenza dell'uomo sarebbe stato allontanato dalla struttura.

Bambino minacciato e abusato per 7 anni

Le forze dell'ordine hanno svolto una serie di indagini molto approfondite prima di arrivare all'arresto dell'uomo in questione. Il bambino, che si trovava in una casa famiglia per ricevere assistenza, sarebbe stato costretto a subire violenze fisiche nel periodo dal 2007 al 2014. Il piccolo, inoltre, sarebbe stato intimidito dall'ex presidente della Onlus, che lo avrebbe minacciato di negargli i pasti giornalieri e il diritto allo studio.

Una storia sicuramente molto raccapricciante quella del piccolo africano, che ha dovuto sopportare le molestie per un periodo veramente troppo lungo (sette anni in totale). Al momento il carnefice si trova agli arresti domiciliari in misura cautelare. Ovviamente l'uomo dovrà adesso affrontare un processo in cui si dovrà difendere dalla accuse a suo carico o ammettere la sua colpevolezza. Non ci resta che attendere nuovi aggiornamenti in merito alla vicenda.