Una vicenda curiosa, ma che potrebbe avere dei risvolti tutt'altro che piacevoli per l'uomo a cui è capitata, arriva dall'Austria, e precisamente da Innsbruck. Qui la scorsa estate venne fermato alla guida della sua automobile un cuoco di nazionalità italiana, il quale è residente in Alto Adige ma lavora appunto nel Paese confinante. Secondo quanto riportato sia dalla stampa austriaca che da quella nostrana, il soggetto era alla guida in stato di ebbrezza e fu fermato dalla Polizia.

Gli agenti, dopo aver constatato le condizioni in cui si trovava l'uomo, elevarono allo stesso una multa abbastanza salata e gli dissero che il veicolo doveva essere sottoposto a sequestro, come generalmente si fa in questi casi. L'uomo quindi avrebbe preso atto della situazione, e sul suo telefonino avrebbe scritto, secondo chi indaga, le seguenti parole: "Io pago bene". Ed è proprio da quel momento che sono cominciati i guai per il professionista.

Indagato per tentata corruzione

Gli agenti, leggendo quelle parole, e interpretandole forse in maniera errata, hanno pensato che il cuoco italiano volesse corromperli. Nei confronti del nostro connazionale ora pende un reato abbastanza grave, ovvero quello di tentata corruzione, proprio nei confronti dei poliziotti. L'italiano ha cercato di spiegare che lui avrebbe scritto "lo pago ben", proprio perché aveva intenzioni di pagare immediatamente la contravvenzione, ma il traduttore a questo punto avrebbe scritto "io pago bene", correggendo il testo e quindi alterando il significato della frase.

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Cronaca Nera Curiosità

La vicenda è stata raccontata dalla testata giornalistica austriaca Tiroler Tageszeitung. La cifra della multa si aggirerebbe intorno ai 900 euro. L'uomo sicuramente non pensava di trovarsi coinvolto in una situazione così assurda, e si augura che ben presto le autorità cambino il loro pensiero, e capiscano le sue buone intenzioni.

Altre verifiche in corso

Dobbiamo dire che comunque anche le autorità austriache stanno usando tutta la massima cautela su questo assurdo episodio, e ovviamente nessuno vuole condannare una persona innocente.

Per questo il giudice che sta seguendo le indagini adesso sentirà come testimone un'altra poliziotta, questo al fine di togliere ogni dubbio sull'uomo. Non si sa ovviamente quale sarà l'esito di questa vicenda, l'uomo proverà a difendersi con tutte le sue forze pur di dimostrare la sua estraneità ai fatti. La vicenda è immediatamente diventata virale, anche sui social, dove la notizia si sta diffondendo a macchia d'olio.

Non capita tutti i giorni che, a causa di un presunto errore del traduttore di un noto motore di ricerca, si finisca addirittura indagati per un reato di natura penale.

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