Matteo Salvini, negli ultimi tempi, non ha mancato di fornire proprie opinioni tese a ripristinare quelle che erano regole presenti in passato. Pochi mesi fa si era espresso in maniera favorevole rispetto alla possibilità che i giovani italiani potessero tornare a svolgere il così detto periodo di leva che, una volta, veniva prevalentemente svolto attraverso il servizio militare quando si era raggiunta la maggiore età o terminato il proprio percorso di studi.

Il Ministro dell'Interno, nelle ultime ore, si è espresso nettamente anche rispetto alla possibilità che, nelle scuole, possa tornare in vigore l'obbligo dell'utilizzo del grembiule per i bambini.

Il grembiule abolirebbe le differenze

L'utilizzo di una divisa per i bambini delle elementari e che, convenzionalmente, viene definita "grembiule" rappresenterebbe, secondo il leader della Lega, un metodo per abolire le differenze tra i più piccoli.

Si tratterebbe di un escamotage attraverso cui verrebbe evitato che si possa assistere all'interno di una stessa classe a scenari in cui possano confrontarsi un bimbo che ha la possibilità di avere una felpa da settecento euro e chi, invece, può permettersi davvero poco. "Ma - ha detto Salvini - sento già chi griderà allo scandalo ed evocherà il duce: un Paese migliore si costruisce anche con ordine e disciplina".

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Scuola Matteo Salvini

Si tratterebbe di un provvedimento che seguirebbe la scia intrapresa con la reintroduzione dell'educazione civica a Scuola, tema sul quale Laura Boldrini aveva attaccato lo stesso Ministro dell'Interno, reo di essere un pessimo esempio per chi va a scuola.

I presidi ritengono ci siano altre urgenze

Rispetto all'ipotesi che presto possa essere reintrodotto l'obbligo dell'utilizzo del grembiule, è intervenuto il presidente dell'Associazione nazionale presidi.

Antonello Giannelli, infatti, ha sottolineato come l'ipotesi paventata dal Ministro non possa in alcun modo rappresentare una priorità per quella che è la situazione della scuola italiana. Ci sarebbero, infatti, necessità più stringenti e che riguardano le infrastrutture. "In questo momento - afferma - tutte le risorse economiche a disposizione del comparto scolastico dovrebbero essere destinate a quelle che sono delle reali priorità".

Il riferimento principale riguarderebbe solai e controsoffitti che spesso generano preoccupazioni per dei piccoli crolli ma che, nel tempo, potrebbero generare danni ben più importanti. Secondo i presidi, perciò, l'emergenza numero uno sarebbe intervenire in maniera considerevole sulla situazione degli edifici scolastici. Il grembiule, perciò, sarebbe una cosa da considerare solo successivamente.

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