Più tutela per i nostri amici a quattro zampe. E' questo che emerge dalla sentenza emessa nella giornata di giovedì dalla Cassazione. Un uomo. A.C. 42enne originario di Gagliano del Capo (in provincia di Lecce) , ma residente in Emilia, dovrà pagare una multa di 10 mila euro per maltrattamento d'animali in quanto si è rifiutato di curare la sua cagnolina, Luna, affetta da tumore.

La notizia, divulgata dall'l’Associazione Sportello dei Diritti, è stata commentata anche dal ministro dell'Interno Matteo Salvini che, proprio in questi giorni, ha presentato un decreto legge per inasprire le pene per chi maltratta gli animali.

La triste storia della cagnolina Luna

Luna, una cagnetta di razza mista, mesi fa è stata trovata vagare per le strade di Modena dagli operatori del canile municipale.

Come riportato da Giovanni D’Agata, presidente dell'associazione 'Sportello dei Diritti’ le condizioni di Salute della cagnolina erano pessime; il personale medico del servizio Veterinario Ausl della città emiliana che l'ha avuta in cura, infatti, le ha riscontrato, oltre a una grave dermatite ed a piaghe da decubito, diversi tumori mammari di considerevoli dimensioni e già ulcerati.

Il suo proprietario di origine salentina, però, pur sapendo che l'animale era malato non l'aveva mai curato e, di fatto, lo ha abbandonato a se stesso. Il 42enne è stato quindi denunciato ed il suo caso è finito in tribunale; la Corte di Appello di Bologna ha rilevato che la mancanza di cure idonee aveva comportato gravi sofferenze al povero animale. Inoltre, i giudici hanno evidenziato che tale assenza di cure doveva considerarsi dolosa (non colposa, ma intenzionale) poiché le condizioni di salute di Luna erano evidenti.

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Cronaca Nera Matteo Salvini

La sentenza della Cassazione

La Suprema Corte, con la sentenza numero 22579 del 23 maggio ha confermato quindi, a carico del proprietario, una multa di 10 mila euro. Gli Ermellini, inoltre, in calce al loro dispositivo, hanno sancito un nuovo principio di diritto a tutela dei nostri amici quattro zampe.

Questo principio va a configurare la lesione rilevante per il reato di maltrattamento di animali (art.

544 ter del codice penale) in relazione all’articolo 582 l’omessa cura - dovuta a una condotta volontaria omissiva e commissiva - in grado di protrarre una patologia con il conseguente significativo aggravamento delle sofferenze e una diminuzione dell'originaria integrità.

Il proprietario di Luna, cercando di smontare l'impianto accusatorio, ha provato - senza successo - a sostenere che al limite lo si poteva accusare di aver trascurato l'animale, ma non di aver voluto cagionagli la malattia ed il dolore.

L'uomo, inoltre, dovrà preoccuparsi di ripagare non solo le spese processuali, ma anche di risarcire con 2.500 euro l'Onlus A.N.P.A.N.A. Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente (parte civile nella causa).

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