Sembra non avere più fine l'orrore di Manduria, la cittadina della provincia di Taranto, in Puglia, balzata agli onori della cronaca nazionale per la morte del pensionato 66enne Antonio Cosimo Stano, brutalmente picchiato e seviziato in casa sua da una baby-gang del posto. Al momento sono 18 i ragazzini indagati per il decesso dell'uomo e su di loro pendono accuse gravissime: tortura, aggravata dalla crudeltà, violazione di domicilio e sequestro di persona. La Procura del capoluogo ionico prosegue spedita nelle indagini e, proprio l'altro giorno, il 20 maggio scorso, durante la camera di consiglio del Tribunale del Riesame, la pm Pina Montanaro ha depositato quelli che sono stati definiti da chi indaga "atti aggiuntivi", che aggraverebbero la già delicata posizione degli indagati.
La procuratrice avrebbe depositato un'altro video, finora inedito, che riprenderebbe un'altra vittima degli "orfanelli",anch'essa con deficit fisici, che subisce minacce e insulti dalla solita gang, quella che avrebbe provocato il decesso di Stano appunto. I frame sarebbero stati presi dal telefonino di una persona che è stata ascoltata dagli inquirenti, la quale, si precisa, non deve essere per forza un soggetto iscritto nel registro degli indagati.
Udienza di scarcerazione rigettata
I giudici del Riesame hanno rigettato l'istanza di scarcerazione presentata dalla difesa, sia i minorenni che i maggiorenni finiti dietro le sbarre resteranno rispettivamente al Fornelli di Bari e alla Casa circondariale di Taranto.
E non è tutto, perché potrebbero esserci altri episodi simili. Sempre nelle carte consegnate dalla pm Montanaro, ci sarebbe descritto un altro episodio, che avrebbe visto vittima sempre un'altra persona, che però pare non abbia disabilità fisica. Come riferisce anche il Quotidiano di Puglia, il materiale depositato dalla pm è davvero tanto e, secondo le prime indiscrezioni, tali episodi non sarebbero stati mai denunciati alle Forze dell'Ordine. Inoltre, ci sarebbero almeno una ventina di verbali che conterrebbero altre dichiarazioni riferite agli inquirenti da persone informate sui fatti.
Dopodomani saranno ascoltati i primi nuovi indagati
Intanto è prevista per venerdì prossimo, 24 maggio, la prima udienza che vedrà ascoltati tre dei nuovi quattro indagati.
All'inizio, infatti, i ragazzi coinvolti nell'inchiesta erano 14 e sono stati proprio alcuni di loro a fare gli altri nomi dei componenti della "banda degli orfanelli", questo è il nome che si erano dati sulla chat in cui facevano girare i video delle torture inflitte ad Antonio, morto il 23 aprile scorso all'ospedale di Manduria. La cittadina è ancora sconvolta per quanto avvenuto, ma è chiaro che questa storia non è ancora finita, anzi, potrebbe essere solo all'inizio. Le nuove immagini acquisite, al momento, non sono state visualizzate dagli avvocati della difesa.