Una complessa operazione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, insieme alla collaborazione della Polizia marocchina e dei servizi segreti del Paese africano, ha portato all'arresto, oggi, di Raffaele Vallefuoco, 55 anni, ritenuto uno dei latitanti più pericolosi d'Italia.

Secondo quanto riporta la stampa nazionale, l'uomo è stato fermato presso Skirhat, nel Nord del Marocco. Adesso dovrà scontare ben 30 anni di carcere. Nel 2012 Vallefuoco venne arrestato: all'epoca si trovava in Spagna, precisamente a Jerez de la Fronteira, una città della regione dell'Andalusia.

Insieme a lui, quell'anno, ci sarebbe stato anche il boss Giuseppe Polverino, presunto affiliato alla Camorra (la mafia napoletana), considerato anch'esso uno dei maggiori trafficanti di stupefacenti del nostro Paese. Purtroppo qualche vizio di forma permise a Raffaele Vallefuoco di tornare in libertà.

Localizzato a Tangeri

L'operazione di polizia internazionale ha localizzato il Vallefuoco a Tangeri, e di questo si sono occupati i carabinieri di Napoli (sezione "catturandi"). A questo punto sono entrati in azione la polizia del Marocco, e gli 007, che hanno poi arrestato definitivamente il latitante presso Skirhat, come detto in apertura. Secondo chi indaga l'uomo è considerato uno dei 50 latitanti più pericolosi d'Italia, molto attivo nel mondo del narcotraffico.

L'accusa che pende su di lui è di associazione a delinquere di stampo mafioso, finalizzata al traffico di stupefacenti. Proprio la droga è infatti oggi uno dei business su cui la criminalità organizzata ha messo le mani, un giro d'affari che vale milioni di euro l'anno. Polverino e Vallefuoco, quando furono catturati nel 2012, vennero messi quasi subito a processo. Fino ad oggi di lui si erano perse completamente le tracce ma gli inquirenti non hanno mai smesso di cercarlo.

Il secondo latitante arrestato nel Paese africano

Non è la prima volta che un latitante italiano viene arrestato in Marocco. Infatti, pochi mesi fa, precisamente a marzo, gli inquirenti, con un'altra complessa operazione di polizia, trassero in arresto Antonio Prinno, anch'egli ritenuto uomo abbastanza pericoloso ed affiliato sempre ai camorristi.

Costui è accusato di aver ucciso il giovane boss Ciro Russo e ritenuto uno degli esponenti del clan "Misso - Mazzarella". Prinno, in quell'occasione, venne fermato nei pressi di Marrakech, una delle più note località turistiche marocchine. Sicuramente sull'arresto di Vallefuoco si potranno conoscere ulteriori dettagli a breve, al massimo nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Le Forze dell'Ordine del nostro Paese sono sempre attente a combattere tali fenomeni criminali.