La Squadra Mobile di Foggia ha eseguito questa mattina otto ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti accusati, a vario titolo, di estorsione e detenzione di materiale esplodente aggravati dal metodo mafioso. Secondo quanto riporta la stampa locale e nazionale, l'indagine è stata coordinata dalla Dda (Direzione distrettuale antimafia) del capoluogo dauno. Il blitz nei confronti di questo presunto sodalizio criminale è scattata all'alba di oggi, e ha visto impegnati numerosi militari. Gli arrestati sarebbero stati soggetti vicini al clan Sinesi -Francavilla, che molto spesso si sarebbe reso autore di episodi criminosi a danno di alcuni esercizi commerciali situati nella stessa Foggia.
Richieste di 'pizzo' e ordigni davanti ad attività commerciali
Secondo quanto riporta la testata giornalistica online, ''Foggia Today'', diversi imprenditori della città vivevano ormai da anni sotto le minacce ordite dal clan in questione. Le vittime avrebbero operato principalmente nel campo delle autodemolizioni e della ristorazione, come ad esempio bar e ristoranti. Gli inquirenti hanno potuto accertare, grazie alla complessa indagine messa in atto dai militari, che l'organizzazione ritenuta di stampo mafioso si teneva in piedi proprio al denaro che mensilmente richiedevano agli esercenti. Diversi gli episodi gravi rilevati: ad esempio un commerciante, sin dall'anno 2014, avrebbe versato ogni mese somme di denaro al sodalizio in questione.
Le stesse, sempre secondo quanto si apprende dai media, non erano molto onerose per le vittime, le quali comunque eseguivano pedissequamente gli ordini degli estorsori: per consegnare il denaro necessario a questi ultimi, gli esercenti accantonavano le somme necessarie. Se qualcuna delle vittime si rifiutava di sottostare agli ordini impartiti il sodalizio agiva con le maniere forti, piazzando ordigni davanti alle attività commerciali che erano state prese di mira.
Sfida alla legalità e allo Stato
Gli investigatori stanno ormai lottando da diverso tempo con la criminalità organizzata nel foggiano. Spesso infatti, all'interno del territorio della provincia dauna, accadono fatti di cronaca legati proprio alle estorsioni poste in essere da alcuni gruppi criminali della zona.
Un fenomeno a cui ormai le Forze dell'Ordine stanno molto attente. Proprio secondo quanto riportato da chi indaga, il comportamento degli arrestati, che anche in pieno giorni minacciavano le vittime, appare come un vera e propria sfida sia alle legalità che alle istituzioni dello Stato. Recentemente nel territorio in questione la forze di polizia hanno eseguito numerosi attività atte ad attenuare tali fenomeni intimidatori, una su tutte l'operazione denominata "Demina Azione". Molti commercianti comunque, non solo a Foggia, ma in tutta la zona, stentano ancora a denunciare i loro aguzzini.