A Napoli e in tutta Italia si stanno vivendo momenti di ansia e terrore per le condizioni di Noemi, la bambina di soli 4 anni ferita per sbaglio in un agguato camorristico, nella giornata di venerdì 3 maggio. Dall'ultimo bollettino medico non ci sono novità positive rilevanti, anzi, la preoccupazione sale di ora in ora, visto e considerato che le condizioni rimangono stabili. In poche parole Noemi rimane attaccata ai macchinari ed è sempre in pericolo di vita.

Nella giornata di ieri Mattarella ha fatto visita alla piccola

Sono passati sei giorni dal ferimento di Noemi, un agguato e una situazione che sta lasciando con il fiato sospeso tantissime persone. Purtroppo le notizie che giungono dall'ospedale non possono infondere fiducia [VIDEO], in quanto il polmone sinistro è ormai compromesso e non ci sono possibilità che possa essere recuperato. La piccola al momento riposa sedata ed è attaccata al tubo e al respiratore meccanico, nel tentativo di aiutare i polmoni feriti a catturare quanto più ossigeno possibile.

I medici sono preoccupati per la situazione del polmone sinistro, visto che la pallottola si è fermata proprio lì dopo essere carambolata tra la scapola e la vertebra rimanendo ferma, una situazione che quantomeno ha consentito di estrarre il proiettile per intero ai chirurghi.

La fortuna è che la pallottola non è esplosa come avrebbe dovuto fare di norma, risparmiando cuore e midollo e permettendo quantomeno di sperare in una ripresa.

I genitori rimangono sempre in ospedale vicini al loro angelo e non fanno mancare il loro sostegno, pregando in un miracolo e sperando un giorno di poter abbracciare la loro Noemi.

Nella giornata di ieri il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto visita alla famiglia di questa sfortunata bambina, un incontro durato circa mezz'ora e senza alcuna dichiarazione rilasciata dal presidente una volta uscito dall'ospedale.

Migliaia di persone continuano a pregare per Noemi

Noemi è ricoverata all'ospedale Santobono e da sei giorni si trova in rianimazione, con difficoltà respiratorie evidenti che al momento non possono spingere all'ottimismo. Il proiettile ha attraversato entrambi i polmoni e ci vorrà del tempo prima che il polmone rimasto funzionante possa cicatrizzarsi, mettendo così in moto gli ori ausiliari.

L'emorragia al momento è ferma [VIDEO]in quanto è stata frenata, e nel giro di poche settimane il sangue diventerà come una cicatrice fibrosa e non sarà più come una spugna, visto che assomiglierà per lo più ad una corda.

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Tante persone in queste ore stanno pregando e sperando che la situazione possa migliorare, una situazione che ha lasciato il segno nella gente comune di tutta Italia, che rimane in ansia e con tanta rabbia per quanto accaduto a questa sfortunata bambina.

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