I social si sono scatenati ieri, sabato 1 giugno, dopo la diffusione dell'inaspettata notizia dell'arresto del celebre cantante e vincitore di Amici e Sanremo, Marco Carta. Il noto personaggio dello spettacolo è stato, infatti, sorpreso ieri sera, venerdì 31 maggio, a rubare ben sei magliette per un totale di circa 1200 euro nei grandi magazzini di Milano, la Rinascente.

Marco, in compagnia di una donna di 53 anni, si sarebbe allontanato dal negozio non pagando questi capi di abbigliamento e togliendo loro i dispositivi antitaccheggio in modo che essi non rivelassero la presenza della merce rubata uscendo dall'esercizio commerciale.

Sulle etichette interne delle magliette erano, però, rimaste attaccate delle placchette flessibili utilizzate per dare maggiore sicurezza ed evitare ulteriormente eventuali furti: all'uscita del negozio, quindi, queste hanno permesso all'allarme di suonare e dimostrare la presenza di merce rubata.

Marco Carta: arrestato ma poi scagionato

Il cantante e la sua accompagnatrice sono stati,quindi, fermati dagli addetti alla sicurezza ed all'accoglienza della Rinascente che hanno subito chiamato le forze dell'ordine per procedere con le misure del caso.

Per Marco Carta e per la 53enne che lo accompagnava sono stati subito disposti gli arresti domiciliari in attesa del processo tenutosi per direttissima sabato 1 giugno presso il Tribunale di Milano.

In questa occasione il giudice non ha, però, convalidato l'arresto e non ha disposto alcuna misura cautelare per il cantante sardo. L'avvocato di Marco, Simone Giordano, ha spiegato che il suo assistito è estraneo alla vicenda che, invece, è da attribuire ad altri soggetti e che la sua posizione è chiarita.

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L'accusa di furto per Carta è stata, quindi, negata.

La corte ha disposto la totale estraneità del vincitore di Amici a seguito del fatto che lo strumento che è stato utilizzato per la rimozione del dispositivo antitaccheggio (un cacciavite) e la refurtiva (le sei magliette il cui valore totale ammonta a circa 1200 euro) sono stati rinvenuti nella borsa della donna che accompagnava Marco e che, quindi, lui era solo presente nel negozio ma è estraneo al reato.

In ogni caso il cantante dovrà chiarire la sua posizione (la polizia sta ancora visionando i filmati registrati dalle telecamere interne) perché resta, comunque, rinviato a giudizio per concorso in furto aggravato e il processo si terrà a metà settembre.

Marco Carta si è mostrato abbastanza scosso e sconvolto ai giornalisti che lo aspettavano fuori dal Tribunale di Milano ed ha ribadito loro che non ha mai rubato, che è felice di come sono andate le cose e di poterlo dire ma che non rivelerà alla stampa chi è stato a compiere il gesto.

Carta ha, inoltre, detto che si augura che il web dia tanta visibilità alla notizia della scarcerazione quanto a quella del suo arresto. In queste ore, infatti, su internet si è diffusa largamente la notizia ed anche i social hanno cominciato a commentare ed ironizzare.

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