Negli scorsi giorni hanno suscitato un certo clamore le dichiarazioni del sindaco di Gabicce Mare, cittadina turistica della Riviera Adriatica, situata tra in provincia di Pesaro - Urbino, il quale ha dichiarato che quest'anno mancherebbero moltissime figure stagionali in molte strutture ricettive, 2-3 per albergo secondo le stime. Il problema riguarderebbe in generale tutta la Riviera e le più rinomate mete turistiche italiane.

Secondo quanto detto dal primo cittadino di Gabicce la gente, e sopratutto i giovani, non vogliono venire a lavorare perché stanno bene con il Reddito di Cittadinanza, la misura economica di sostegno per i meno abbienti varata dal governo giallo-verde. Una lettrice della nota rivista L'Espresso ha scritto una durissima lettera sulle pagine del noto giornale, in cui spiega i veri motivi per cui quasi nessuno sta accettando un lavoro da quelle parti.

La lettrice: 'Buste paga false e turni di lavoro massacranti'

Secondo quanto dichiarato dalla lettrice in questione, a Gabicce gli albergatori sfrutterebbero a più non posso i lavoratori stagionali. Agli stessi verrebbero sottoposti dei contratti al limite dell'assurdo, con buste paga false e turni di lavoro simili a quelli degli schiavi. La donna che ha scritto al giornale in questione, secondo quanto da lei dichiarato, ha lavorato per anni in Riviera, e conosce benissimo la situazione.

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Per la stessa i giovani non sarebbero disposti a lavorare proprio per questa ragione. In questo caso le dichiarazioni del primo cittadino della località turistica romagnola sarebbero un'offesa a tutte quelle persone che hanno voglia di fare, inoltre il Reddito di Cittadinanza non c'entra nulla con la mancanza di lavoro stagionale. Il problema sarebbero proprio le paghe troppo basse e i turni di lavoro massacranti.

Paghe anche di due euro l'ora

Uno dei problemi sottolineati dalla lettrice riguarda proprio lo stipendio. Secondo quanto scrive la stessa, le paghe sarebbero davvero misere, circa due euro l'ora. Gli albergatori prometterebbero sette, otto di lavoro al massimo ogni giorno, e senza la classica giornata libera settimanale. Molti gestori delle strutture ricettive, interpellati sul motivo delle paghe così basse, accamperebbero la scusa che ormai la stagione estiva non è più come una volta e che le difficoltà economiche si fanno sentire.

C'è anche chi avrebbe messo in mezzo i cambiamenti climatici, motivo quest'ultimo dei capricci di stagione del tempo, che in alcuni casi rovinerebbero le vacanze alle persone che quindi decidono di non partire. Un altro problema che la lettrice mette alla luce sarebbe il vitto il quale, a suo dire, è costituito da avanzi di cibo (tale condizione non riguarda gli ospiti degli hotel ma soltanto i lavoratori).

Alcuni albergatori toglierebbero anche un euro dalla busta paga perché "dopo dieci ore che sei in piedi ti prendi un caffè". Insomma la situazione è controversa, e se anche l'ex premier del Pd, Matteo Renzi, ha bocciato in toto la misura del Reddito, ritenendolo un mero sussidio che bloccherebbe l'economia, non la pensano in questa maniera i beneficiari del sostegno economico, per cui il vero motivo della mancanza di lavoro sarebbe da ricercare esclusivamente nelle condizioni di lavoro precarie degli stagionali.

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