Sono riprese le ricerche di Emanuela Saccardi, la donna di 47 anni scomparsa dalla sua abitazione di San Giorgio (in provincia di Piacenza) lo scorso 23 aprile. Sabato 27 luglio, la locale prefettura, d'accordo con la famiglia, ha organizzato una battuta lungo il Po. Non si esclude che la donna, cassiera in un supermercato della zona, possa essere morta. Il marito e i figli - così come coloro che la conoscevano bene - hanno sempre escluso l'allontanamento volontario. Del suo caso si sono occupati anche diverse trasmissioni tv (come Chi l'ha visto?

Quarto Grado e La vita in diretta).

Nuove ricerche

A tre mesi dalla scomparsa, riprendono - dalla più macabra delle ipotesi - le ricerche di Emanuela Saccardi. I carabinieri del Reparto Radiomobile,di Piacenza, coadiuvati dal nucleo speciale Soccorso in acqua della Croce Rossa stanno effettuando un nuovo monitoraggio delle sponde del fiume Po, da Piacenza (zona Nino Bixio) fino a San Nazzaro e Mortizza.

L'attuale livello dell'acqua consente un'agevole attività di perlustrazione, ma per ora non è emerso nessun elemento utile alle indagini. Il giorno della scomparsa, l'auto di Emanuela (una Toyota, modello Yaris, di colore bianco) era sta ritrovata ben parcheggiata nei pressi di piazzale Milano a Piacenza.

Al suo interno, vi erano le chiavi e la borsa (con documenti e soldi), ma non lo smartphone (un Huawei modello P10 bianco) che risulta sempre spento e non è mai stato rinvenuto. Le telecamere della zona, sempre quel giorno, avevano ripreso una figura femminile, con il cappuccio del giaccone tirato su, allontanarsi dall'auto con un ombrello e dirigersi verso il vicino ponte che conduce in Lombardia. Inoltre, un testimone, aveva dichiarato di aver visto sporgersi una persona dalla balaustra.

Qualche settimana fa, i familiari, che da aprile non riescono a trovare pace, ad un giornale locale hanno dichiarato: "Speriamo sempre di vederla ritornare da noi. Ma a questo punto, ce ne siamo fatti una ragione".

Poi, con rassegnazione avevano aggiunto: "Vogliamo soltanto un corpo su cui poter piangere”.

La scomparsa di Emanuela Saccardi

Emanuela Saccardi, a detta di tutti, era una moglie ed una mamma presente ed affettuosa. Puntuale, precisa, sempre sorridente e disponibile.La sua vita scorreva tranquilla e, anche quel martedì 23 aprile sembrava un giorno come tanti altri. Poco dopo le 7 è uscita dalla sua abitazione e ha accompagnato i figli dai nonni, a San Polo di Podenzano (in provincia di Piacenza) e si è diretta a San Nicolò (piccola frazione del comune di Rottofreno), dove - da ormai 17 anni - lavora come cassiera presso il supermercato Il Gigante.

La donna non è solita ritardare e, quindi, quando i colleghi non l'hanno vista arrivare hanno subito avvertito il marito, Mauro Gatti.

Subito, sono scattate le ricerche a 360 gradi che, però, non hanno portato a nulla. Qualche giorno dopo la scomparsa, la figlia Alessia, intervenuta in una trasmissione tv aveva azzardato la possibilità che un cliente del centro commerciale le avesse fatto delle avances e, sentendosi rifiutato, avesse avuto una qualche reazione violenta.