Sconto del 10% a tutti coloro che, secondo il nuovo decreto sicurezza bis, non sono considerati italiani. La singolare iniziativa è stata lanciata, in segno di protesta dal Madama Hostel & Bistrot, struttura ricettiva tra le più note e frequentate di Milano. L'ostello ha condiviso quanto proposto, pochi giorni fa, dal consorzio agrario Simeva Market di Berceto (comune in provincia di Parma).

Sconto a chi non è considerato italiano

Il decreto sicurezza Bis, "figlio" del ministro dell'Interno Matteo Salvini e della Lega, è ormai legge: il Senato, infatti, lunedì ha approvato la conversione del decreto (sul quale, nelle settimane precedenti il governo, aveva già posto la fiducia).

Il Madama Hostel & Bistrot, struttura ricettiva di design di Via Benaco (a Milano), ieri, su Facebook ha comunicato che applicherà uno sconto extra del 10% agli ospiti stranieri. Nel lungo post (tradotto anche in lingua inglese) ha spiegato che, per antonomasia, l'ostello, è la casa di tutti e ospita cittadini provenienti da tutto il mondo. Da quando il Madama H&B è nato, nel 2015, l'intero staff (che si occupa dell'accoglienza, della cucina e del servizio di sala) è composto da cittadini del mondo.

Per questo motivo, si legge; "Siamo fermamente convinti che Decreto Sicurezza Bis vada oltre l’infamia e oltre la vergogna". Tutti coloro che - per questa nuova norma giudicata "ignobile" - non sono considerati italiani potranno godere di una riduzione del 10% del prezzo di listino. L'ostello di Milano ha voluto accogliere la proposta lanciata dal titolare del Simeva Market, Massimiliano Picchietti. L'imprenditore, qualche giorno fa, aveva dichiarato di di sentirsi cittadino del mondo e, per questo, di non poter accettare la nuova norma sulla sicurezza.

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L'iniziativa, condivisa anche da altri esercenti è un piccolo, ma importante gesto per dire no a quello che, per qualcuno,è considerato uno scempio. Perché, come ha concluso il team: "La vera rivoluzione comincia da dentro di noi".

Cosa cambia con il nuovo decreto

Il decreto sicurezza bis, accolto con esultanza dalla Lega, ha sollevato critiche e polemiche. Il nuovo provvedimento risulta composto da 18 articoli contenenti disposizioni urgenti volte al contrasto dell’immigrazione illegale, al contrasto della violenza durante manifestazioni di protesta e sportive, al potenziamento dell’efficacia dell’azione amministrativa e al supporto delle politiche di sicurezza.

All'articolo 1 è stabilito che il ministro dell’Interno potrà limitare o vietare, per ragioni di sicurezza, l'ingresso ed il transito di tutte le navi in acque italiane. In caso di violazione, la sanzione amministrativa prevista va da 150 mila a un milione di euro. Il decreto ha istituito anche un fondo per le politiche di rimpatrio e per contrastare il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Novità anche per quanto riguarda la gestione dell'ordine pubblico: durante le manifestazioni, infatti, non si potranno più indossare caschi protettivi e coloro che utilizzeranno oggetti atti ad offendere (compresi petardi e fumogeni) rischiano fino a 4 anni di carcere. Inoltre il decreto sicurezza bis ha modificato il codice penale inasprendo le pene in caso di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, devastazioni (o saccheggi) e interruzione di pubblico servizio.

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