Il suo nome scientifico è Callinectes sapidus, meglio conosciuto come "granchio azzurro". Si tratta di un crostaceo proveniente dal Golfo del Messico, sotto agli Stati Uniti quindi, ma adesso, grazie all'innalzamento della temperatura dell'acqua e al traffico trans-oceanico sta facendo capolino anche nei nostri mari. Nelle scorse ore alcuni esemplari di questa specie "aliena" sono stati avvistati a Torre Rinalda e Spiaggiabella, in provincia di Lecce.

Secondo gli esperti si tratta di un animale potenzialmente pericoloso, che con le sue grosse chele è in grado di fare davvero male. Il pericolo maggiore lo corrono i bambini, che potrebbero scambiarlo per un normale granchio.

L'esperto: 'Potrebbe essere pericoloso per la biodiversità'

L'associazione Ata-pc-Lecce ha interpellato sulla questione "granchio azzurro" l'esperto del settore Maurizio Pinna, che è ricercatore di Ecologia proprio presso l'Università del Salento.

Lo studioso conferma tutte le preoccupazioni di bagnanti e associazioni locali, e informa anche che sia in Grecia che in Albania la presenza di questi esemplari è diventata ormai costante. Proprio per questo l'Ambiente marino vicino alle coste balcaniche sarebbe minacciato dal granchio in questione. Nelle zone albanesi e greche si stanno prendendo già dei provvedimenti in modo da contrastare i danni all'ecosistema che questo particolare crostaceo potrebbe arrecare.

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Ambiente

Il "granchio azzurro" è facilmente riconoscibile comunque, anche e soprattutto per le sue dimensioni e per le sue chele di colore blu, con una punta di rosso sulla parte finale dell'arto. Questo animale si nutre di molluschi e pesci, ma è in grado anche di spezzare le reti da pesca, e per questo bisogna stare davvero molto attenti a dove si mettono i piedi in acqua. Se colpiti dal granchio, come detto, i danni potrebbero essere infatti piuttosto seri.

Segnalare gli avvistamenti

Le associazioni quindi consigliano di segnalare immediatamente la presenza di questi animali sul litorale salentino, ma anche in altre parti d'Italia.

Nel Salento la specie è conosciuta già in ambienti acquatici di transizione, come ad esempio nella Laguna di Acquatina, che si trova poco lontano da Torre Chianca, marina che si trova sempre nel leccese. Per la cittadinanza è possibile segnalare la presenza del crostaceo tramite l'indirizzo di posta elettronica dell'associazione.

Oltre al testo della segnalazione, secondo quanto precisato sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno, bisogna anche allegare una foto del granchio.

La notizia della diffusione di questo esemplare si è immediatamente diffusa a macchia d'olio in tutto il Salento, destando molta curiosità tra i bagnanti e i turisti.

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