Da questa mattina è partita in tutta Europa l'indagine denominata "Eclissi". L'obiettivo è contrastare i fruitori di "tv pirata" presenti attualmente su tutto il territorio. Le forze dell'ordine stanno lavorando al fine di rintracciare le Iptv illegali, che consentono tale raggiro. La maxi operazione europea coinvolge diversi Paesi, tra cui anche l'Italia. Secondo i dati raccolti, ben 5 milioni utenti italiani saranno presto oscurati.

Tv pirata: al via l'operazione 'Eclissi'

"Eclissi" è il nome scelto per la maxi indagine partita in tutta Europa, al fine di contrastare le tv pirata. Il suo obiettivo è oscurare le Iptv illegali, rintracciandole attraverso i segnali che emettono al momento del loro utilizzo. Si tratta della più grande operazione contro lo streaming pirata mai effettuata nel vecchio continente.

Le Iptv illegali sono dei dispositivi che consentono di usufruire, in modo assolutamente gratuito, di canali satellitari che in realtà prevederebbero la visione attraverso la stipulazione di un abbonamento.

Tali congegni sono così in grado di convertire il segnale analogico, presente all'interno della pay tv, per trasferirlo in web digitale.

La maxi operazione europea coinvolge diversi Stati, tra cui anche l'Italia. Secondo i dati raccolti dalle forze dell'ordine, nel nostro Paese, sarebbero ben 5 milioni gli utenti che utilizzano la tv pirata per seguire gli eventi sportivi, soprattutto partite di calcio.

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Tutto ciò avrebbe comportato un volume d'affari pari a circa 2 milioni di euro al mese.

Al momento la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro la piattaforma "Xstream Codes" e ha provveduto a oscurare circa 700 utenti fruitori. Inoltre, sono stati emessi otto ordini europei d'indagine, per associazione a delinquere, dalla Procura di Napoli: per tutti l'accusa è di carattere transnazionale.

L'indagine viene condotta dalla Polizia di Stato, insieme alla Procura della Repubblica di Roma.

A livello internazionale, l'operazione Eclissi è guidata dall'Agenzie europee Eurojust ed Europol, insieme agli enti di polizia e delle autorità giudiziarie dei Paesi coinvolti.

Le reazioni dal mondo dello sport

L'avvio della maxi indagine europea contro le tv pirata ha suscitato in breve tempo le reazioni dal mondo dello sport e non solo. Il primo ha parlare è stato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

L'uomo ha definito tutto ciò come un'ottima notizia.

Inoltre, ha sottolineato come tutto questo non sia altro che un vero e proprio reato, gestito da organizzazioni ampie e attente. Le conseguenze delle loro azioni danneggiano lo sport in primis, ma anche i consumatori che non sempre si rendono conto davvero di ciò che rischiano.

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