Ha destato grande emozione la storia di Giovannino, il bimbo di quattro mesi colpito da Itteriosi Arlecchino, una rara ed inguaribile malattia della pelle, che colpisce sin dalla nascita e mette a repentaglio la vita dei piccoli che ne sono affetti. Il padre e la madre del bambino, che avevano utilizzato la fecondazione assistita – non eterologa come si era inizialmente detto, ma con i loro stessi gameti – una volta saputo del male che affliggeva il figlio, non se la sono sentita di riconoscerlo e l’hanno abbandonato nell’ospedale Sant’Anna di Torino.

Il neonato è attualmente ricoverato presso il reparto di Terapia intensiva, dove rimarrà ancora per circa un mese, in attesa di una nuova sistemazione.

Nel frattempo è partita una commovente gara di solidarietà per aiutare Giovannino, accompagnata però anche da una serie di polemiche.

Si cerca una famiglia che adotti il piccolo

Il bambino è ospitato in una camera singola, accudito amorevolmente dal personale sanitario che gli evita ogni contatto diretto con la luce del sole, per non danneggiare ulteriormente la pelle secca e poco flessibile, interamente ricoperta da placche dalla caratteristica forma romboidale.

Il dottor Daniele Farina, primario del reparto, ha spiegato al Corriere della Sera che i servizi sociali del Comune insieme al Tribunale dei minori stanno già valutando la soluzione migliore per Giovannino: si cerca una famiglia in grado di accoglierlo.

Nelle ultime ore in tanti si sono fatti avanti, arrivando a telefonare per offrirsi per accudire il bimbo; ma fino a questo momento nessuno è stato ritenuto idoneo, vista la grave patologia di cui soffre, che necessita di tempo ed attenzioni da dedicare al piccolo.

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Si spera nell’adozione, ma qualora non si riuscisse si passerà a valutare un affido temporaneo, in attesa di una soluzione definitiva. Se non riuscisse a trovar casa, Giovannino sarà preso in cura dai volontari dell’ospedale Cottolengo, tra i primi ad offrire aiuto.

Tanta solidarietà, ma anche polemiche sulla vicenda

In molti, colpiti dalla vicenda, hanno deciso di devolvere del denaro per il neonato, tanto che il Comune sembra intenzionato ad aprire un conto corrente bancario per convogliare le offerte.

Non potevano mancare le polemiche, come quelle innescate da Silvio Viale, ginecologo del Sant’Anna ed esponente dei Radicali, che in alcuni post su Facebook ha affermato di comprendere la dolorosa scelta dei genitori, sottolineando la gravità del male che ha colpito il piccolo. Il medico è arrivato ad auspicare che il bimbo non sopravviva, pur sottolineando la necessità di garantirgli un’assistenza adeguata sino alla fine dei suoi giorni: parole dure che hanno generato una bufera.

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Nel frattempo Giovannino sta bene e continua a crescere: si è saputo che non ha problemi neurologici o motori, nonostante i danni alla pelle e le numerose vesciche sul corpo. È circolata anche la notizia che a Torino vive un ragazzo, ormai adolescente, che soffre della stessa malattia: nelle ultime ore la madre ha già contattato il Cottolengo per proporsi come volontaria, vista l’esperienza maturata col figlio.

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