In seguito all'azione militare voluta dal Presidente Usa Donald Trump in Iran, l'Ayatollah Khamenei ha dichiarato che ci sarà una risposta decisa contro siti militari americani. Trump ha replicato tramite un tweet che la risposta ad eventuali rappresaglie sarà "sproporzionata". L'ex capo delle Guardie della rivoluzione Mohsen Rezai ha contrattaccato dicendo che "Teheran cancellerà Israele dalle carte geografiche".

Lo scambio di minacce verbali a cui si assiste in queste ore è stato innescato dall'azione militare voluta da Donald Trump venerdì scorso a Baghdad, durante la quale è rimasto ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani.

Nelle primissime ore seguite al raid aereo degli Usa, l'Ayatollah Khamenei aveva dichiarato: "Una dura vendetta attende i criminali che hanno ucciso Soleimani", aggiungendo che gli Stati Uniti avevano le mani sporche del sangue dei martiri, Soleimani stesso ed altri sette iraniani morti nell'attacco. Il consigliere iraniano Hossein Dehghan aveva subito chiarito alla Cnn che i loro attacchi avrebbero riguardato solo siti militari americani in Iraq ed in Iran. A confermare questa sua dichiarazione si è avuta notizia di almeno due attacchi con razzi all'ambasciata americana che si trova a Baghdad.

L'Iraq tenta di sfilarsi dall'innesco pericoloso tra Iran e Usa

Il Parlamento iracheno ha votato una risoluzione che cercherà di eliminare del tutto la presenza americana nel proprio Paese. Temendo la reazione dell'Iran ed il coinvolgimento del proprio territorio, il Primo Ministro iracheno Adil Abdul Mahdi ha spiegato che sarà richiesto al Governo di invitare i 5mila militari americani presenti a lasciare l'Iraq.

Donald Trump ha quindi reagito minacciando ritorsioni anche contro l'Iraq, motivando l'atteggiamento con il fatto che la base aerea americana in quel Paese è costata miliardi di dollari. Ha aggiunto poi che sarebbero già stati individuati 52 siti di speciale interesse sui quali è concentrata l'attenzione degli Usa. Se l'Iran dovesse attaccare un qualunque obiettivo o persona riconducibile agli Stati Uniti, Trump ha minacciato una "risposta sproporzionata", aggiungendo che questa sua affermazione doveva essere considerata anche come notifica al Congresso.

L'Iran non si atterrà più alle speciali limitazioni sull'uranio arricchito

Con una dichiarazione dell'ultima ora, l'Iran ha fatto sapere di non voler più rispettare i patti che erano stati sottoscritti per la produzione di uranio arricchito, necessari per la produzione dell'energia atomica e nucleare.

Gli accordi erano stati sottoscritti nel 2015, per arginare la produzione di questo minerale riducendo il numero di centrifughe da impiegarsi allo scopo. L'emittente Al Arabiya ha comunicato che l'Iran produrrà l'uranio senza più alcuna restrizione. I portavoce hanno inoltre dichiarato che il Paese degli ayatollah resterà aperto ad eventuali trattative con l'Europa per la vendita del greggio, cosa che gli Stati Uniti anno bloccato per l'80% con le loro sanzioni.

Teheran minaccia di cancellare Israele dalle carte geografiche

Il generale di brigata Hossein Dehghan, ex Ministro della Difesa iraniano, ha spiegato che gli Stati Uniti dovrebbero accettare la rappresaglia contro il loro "atto criminale", e che non dovrebbero rispondere in alcun modo.

Secondo il suo parere solo in questo modo i due contendenti potrebbero essere alla pari. Ma se per caso gli Usa dovessero attaccare ancora, allora Teheran "cancellerà Israele dalle carte geografiche", secondo Mohsen Rezai, segretario del Consiglio per la determinazione delle scelte in Iran.

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