Poche ore fa il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato che è stato confermato il primo caso di contagio da Covid-19 in Puglia; si tratta di un uomo di 33 anni, residente a Torricella, in provincia di Taranto. Emiliano ha comunicato che l'uomo è stato prelevato ieri sera dal suo domicilio e trasportato da un'ambulanza del 118, dotata dei dispositivi di protezione necessari, al reparto infettivi dell'Ospedale Moscati di Taranto, ove è stato posto in una stanza a pressione negativa.

Il tampone orofaringeo, prontamente eseguito dal personale addetto, è risultato positivo al Coronavirus ed è stato inviato all'Istituto Superiore di Sanità per la conferma di seconda istanza.

L'uomo era stato a Codogno, avrebbe eluso la quarantena

Stando alle prime notizie, tutt'ora in aggiornamento, l'uomo contagiato, nei giorni scorsi, si sarebbe recato a trovare dei parenti proprio a Codogno, paese focolaio della diffusione del coronavirus in Italia; domenica scorsa, eludendo evidentemente la quarantena che vige nel comune lombardo, sarebbe poi tornato a Torricella e avrebbe cominciato a manifestare segni di malessere già da lunedì.

Emiliano ha sottolineato che le autorità stanno contattando tutte le persone che sarebbero entrate in contatto con il giovane nei giorni scorsi, per sottoporle agli accertamenti del caso. L'uomo, prelevato dalla sua abitazione nella massima sicurezza, avrebbe dichiarato di abitare da solo e, al momento, non presenterebbe complicazioni.

Intanto, il pronto soccorso dell'Ospedale Moscati di Taranto è stato chiuso al pubblico: si resta in attesa di aggiornamenti ufficiali e di direttive dalla Regione.

La città, intanto, ricorda le vittime dell'inquinamento ambientale

La notizia del primo caso di contagio da Covid-19 giunge in un momento delicato per la città di Taranto; in questi giorni, infatti, l'Agenzia per la Prevenzione e la Protezione Ambientale ha confermato un aumento di emissioni inquinanti provenienti dallo stabilimento siderurgico tarantino. Intanto, questo pomeriggio, centinaia di persone si sono riunite nel centro cittadino per partecipare ad una fiaccolata in memoria delle vittime dell'inquinamento ambientale.

Le associazioni ambientaliste e la cittadinanza tarantina hanno manifestato in maniera compatta contro la decisione del Governo di trattare ad oltranza con Arcelor Mittal. Entro il 6 marzo, infatti, si attende la risoluzione definitiva della vertenza che vede contrapposte la multinazionale franco-indiana dell'acciaio, che ha espresso più volte la volontà di recedere dal contratto di fitto della fabbrica tarantina, e i commissari straordinari dell'ex Ilva.

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