I risultati della Quick Survey effettuata in Puglia hanno confermato il sospetto di alcuni esperti: la variante inglese del Coronavirus, una mutazione più contagiosa isolata per la prima volta in Inghilterra, è ormai diffusa nella regione. La seconda tranche della rilevazione rapida, richiesta dal ministero della Salute alle Regioni dotate di sistemi diagnostici, ha accertato la presenza della nuova variante in 245 casi su 634 positivi, con una percentuale, quindi, del 38% circa dei campioni analizzati lo scorso 12 febbraio.

Brindisi e Taranto presentano le maggiori percentuali, rispettivamente con il 55 e 45% dei campioni esaminati; seguono Bari con il 38,4%, Foggia con il 29%, Lecce con il 15% e Barletta-Andria-Trani con il 12%.

In aumento i casi tra i bambini

L'epidemiologo Pierluigi Lopalco, assessore alla Sanità della Regione Puglia, ha recentemente affermato che la diffusione della variante inglese potrebbe portare a un aumento dei ricoveri, in virtù del suo maggior tasso di contagiosità, e che si renderà presto necessario adottare delle misure di contenimento del virus in tutta la regione. "Purtroppo stiamo osservando un aumento dei casi proprio nei bambini", ha dichiarato Lopalco pochi giorni fa. "Siamo al confine - ha continuato l'assessore - basta poco perché il trend dei contagi si rialzi, abbiamo paura che questa variante prenda il sopravvento".

Lopalco, 'Sì al lockdown nei week-end, il sistema delle zone va rivisto'

Circa l'ipotesi del Governo di un lockdown nazionale circoscritto ai week-end, Lopalco si è dichiarato favorevole, ritenendola "un'opzione intelligente" e ribadendo l'importanza di misure restrittive mirate, seppur applicate in maniera uniforme sul territorio regionale e non al singolo Comune.

"Non abbiamo evidenze circa il fatto che chi ha contratto questa variante abbia avuto una malattia più grave - ha ribadito l'assessore - Tuttavia il nostro compito è prevenire l'infezione da qualsiasi variante".

Secondo Lopalco il meccanismo della suddivisione del territorio nazionale in "zone" andrebbe rivisto, poiché basato su dati che risalgono alle due settimane precedenti e quindi non adeguato a un quadro che evolve rapidamente, a causa dell'aumento dei contagi.

Nessun allarmismo, quindi, da parte dei vertici della Regione, ma un costante monitoraggio della situazione, atto a intervenire nei modi e nei tempi più opportuni per frenare la diffusione del virus. Secondo le ultime notizie, infatti, la Regione è al lavoro per analizzare i dati emersi dalla seconda rilevazione e approntare le conseguenti misure restrittive, che potrebbero riguardare anche le scuole, in ragione della diffusione del nuova variante nelle fasce più giovani della popolazione.