Giorgia Gallo, vent'anni e il fidanzato Andrea Rampallini suo coetaneo sono morti nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 febbraio in un drammatico incidente lungo via della Repubblica ad Albiano Magra (frazione di Aulla, comune in provincia di Massa Carrara). La giovane si è spenta tra le braccia di Irene Pitzoi, soccorritrice spezzina di 40 anni. La donna, ex volontaria dei vigili del fuoco, ha raccontato al quotidiano toscano La Nazione, gli ultimi istanti di vita della ragazza.

L'incidente nella notte ad Albiano Magra

Intorno all'una di sabato notte, Giorgia Gallo stava rientrando da una festa di compleanno. Alla guida dell'auto, un'Alfa Romeo Mito, c'era il fidanzato Andrea Rampallini (originario di Montedivalli, frazione di Podenzana, in provincia di Massa Carrara). Sul sedile posteriore tre amici: Alex Cusimano, 22enne di Bolano, Leonardo Dascanio (21 anni) di Santo Stefano Magra ed il 19enne Gianmarco Bigliazzi, anche lui bolanese.

Ad un certo punto, però, Andrea ha perso il controllo dell'auto e, all'altezza di una leggera curva, l'Alfa si è schiantata contro un muro di contenimento.

In pochi istanti, quella che doveva essere ricordata come una serata in allegria si è trasformata in una terribile notizia di Cronaca Nera.

L'arrivo dei soccorritori sul luogo dell'incidente

Sul luogo dell'incidente, la cui dinamica è al vaglio degli inquirenti, sono giunti i carabinieri, gli agenti della Polstrada,l'elicottero Pegaso del 118, la Croce Rossa Albiano Magra, l'automedica di Aulla, la Pubblica Assistenza Croce Bianca (sempre di Aulla) e due mezzi da La Spezia (automedica ed ambulanza).

Prima ancora dei soccorritori ufficiali, però, si è trovata a passare lungo il rettilineo della statale che collega Ceparana ad Albiano Magra, Irene Pitzoi, un ex volontaria dei vigili del fuoco, ed il marito. La donna, esperta in manovre di primo soccorso, si è subito fermata di fronte a quell'ammasso ormai informe di lamiere.

"L’auto era tutta accartocciata – ha ricordato – Mi sono avvicinata e ho tentato di aprire le portiere che però erano bloccate.

Così mi son fatta strada tra i vetri in frantumi". La scena che si è trovata di fronte era apocalittica e straziante: il volante, inghiottito dal motore e dalle lamiere, non si vedeva più. Il ragazzo alla guida, aveva le ginocchia al petto ed era in stato di semi incoscienza. Un altro ragazzo, invece, ferito gravemente, tentava di uscire dall'abitacolo.

Poi c'era lei, Giorgia, che in quell'inferno sembrava Biancaneve: esile, con le labbra carnose, l'anellino al naso e una cascata di capelli scuri. Era distesa, immobile, sul sedile posteriore, avvolta nella cintura di sicurezza. "Ho reciso la cinghia con un taglierino" ha spiegato Irene, ancora sconvolta.

Poi, le ha praticato il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca e per otto minuti ha provato a strappare alla morte quella ragazza. Giorgia, per qualche istante ha ripreso conoscenza, giusto il tempo di stringere la mano di Irene: "Mamma - le ha sussurrato - restami accanto".

Ancora gravi i tre ragazzi sopravvissuti all'incidente

Purtroppo, quando i vigili del fuoco sono arrivati e hanno estratto dalle lamiere contorte i giovani occupanti della Mito, Giorgia era già morta. Andrea Rampallini, invece, era ancora vivo. Durante il trasporto all'ospedale Sant’Andrea di La Spezia, però, è andato in arresto cardiaco e, poco dopo, è spirato.

Gli amici di Giorgia ed Andrea, invece, sono ancora ricoverati in gravissime condizioni. Leonardo Dascanio e Alex Cusimano sono in prognosi riservata, sempre al Sant'Andrea. Leonardo Dascanio è stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento chirurgico: nell'incidente ha riportato lesioni importanti al polmoni, alla milza ed al fegato. Alex, invece, ancora non può essere operato.

Per entrambi, così come per i loro amico Gianmarco Bigliazzi (trasferito con Pegaso all'ospedale Cisanello di Pisa) saranno decisive le prossime ore.

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