Lecce, terribile caso di pedofilia: un anziano di 69 anni, originario di Taviano, abusava da circa un anno di ragazzini minorenni. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale su minori e possedimento di materiale pedopornografico.

Gli abusi sarebbero avvenuti in un casolare, un luogo appartato dove poter attirare le vittime, alcune addirittura sotto i 14 anni, le quali in cambio di prestazioni sessuali ricevevano dei piccoli regali.

Arrestato grazie ad una confessione

A far scattare l'allarme è stata la denuncia da parte di uno dei genitori delle vittime.

Il figlio avrebbe raccontato tutto al padre, spiegando ciò che accadeva realmente all'interno di quel casolare. Proprio in quel luogo infatti, il padre del ragazzo ha colto il pedofilo sul fatto. Quest'ultimo dopo aver capito di essere stato scoperto, avrebbe tentato di giustificarsi affermando di star iniziando i minorenni al rapporto con l'altro sesso.

Molti dei giovani abusati, sono stati interrogati in queste ore e le versioni sembrano coincidere. Intanto sono in corso altri accertamenti per verificare se altri ragazzini potrebbero essere caduti nell'inganno dell'orco 69enne.

Attualmente l'uomo è rinchiuso all'interno del carcere di Borgo San Nicola di Lecce.

C'è un legame con la scomparsa del piccolo Mauro Romano?

L'uomo arrestato, risulta essere lo stesso che ben 40 anni fa venne accusato di tentata estorsione ai danni dei genitori del piccolo Mauro. L'anziano chiedeva infatti del denaro in cambio di presunte notizie sulla scomparsa del piccolo "datemi 30 milioni o sevizio e uccido vostro figlio", queste le minacce ricevute dalla famiglia.

Inizialmente i genitori avevano creduto al ricatto, ma poi risultò essere solamente una presa in giro.

Oggi gli inquirenti si chiedono se i due casi possano avere un reale legame tra loro e se il responsabile della scomparsa di Mauro possa essere davvero quest'uomo. Se così fosse la pista da prendere in considerazione sarebbe certamente quella della pedofilia.

Il caso Mauro Romano

La scomparsa di Mauro Romano risale al lontano giugno del 1977.

Il piccolo si trovava a casa dei nonni, poiché i genitori si erano recati ad un funerale. L'ultima volta era stato visto poco prima delle 17.45 mentre si trovava in cortile a giocare a nascondino, da quel momento si persero per sempre le sue tracce.

Il corpo del bimbo non è mai stato trovato, nonostante le varie ricerche e le perlustrazioni in vari luoghi. In questi anni i genitori di Mauro non si sono mai arresi mantenendo viva la speranza di poterlo un giorno riabbracciare. Forse sarà proprio l'arresto del 69enne di Lecce, a dare una svolta definitiva al caso.

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