Mario Balotelli è al centro di due inchieste diverse che si stanno occupando della stessa vicenda, risalente al luglio del 2017. In quel periodo il calciatore, all’epoca in forza al Nizza, incontrò una ragazza 16enne di Vicenza, che adesso lo accusa di violenza carnale. Ma a sua volta l’attaccante del Brescia ha sporto denuncia contro l’avvocato della ragazza, Roberto Imparato, che avrebbe chiesto 100mila euro per mettere tutto a tacere. Così, mentre la Procura di Brescia indaga sui presunti abusi, i magistrati vicentini hanno chiuso le indagini e ora vorrebbero processare il legale per tentata estorsione, sostenendo che Mario sia finito in una trappola ordita da Imparato con la giovane, la cui posizione è all’attenzione della Procura per i minori di Venezia.

Alla base delle due inchieste ci sono le due versioni dei fatti sull’accaduto, completamente opposte.

La versione della giovane presunta vittima di Balotelli

Secondo Imparato non c’è stato nessun ricatto ai danni di Balotelli, ma una normale richiesta di transazione, che sarebbe frequente in casi simili, per evitare alla sua assistita di dover affrontare un processo lungo e doloroso. L’avvocato della giovane sostiene che un legale del calciatore avrebbe offerto 30mila euro per chiudere la vicenda: la somma sarebbe stata rifiutata.

La ragazza ha denunciato il 15 gennaio del 2018 di aver conosciuto SuperMario durante una sua vacanza a Nizza nel 2017. Dopo averlo visto per caso in strada, aveva deciso di contattarlo attraverso Instagram. Successivamente allo scambio di messaggi, i due sono usciti insieme diverse volte, scambiandosi anche qualche bacio. Le violenze sarebbero avvenute la notte del 26 luglio al termine di una serata in discoteca: la giovane si trovava all’High Club di Nizza, dove era stata raggiunta dal centravanti.

Secondo la giovane, ad un certo punto Balotelli l’avrebbe accompagnata in un luogo appartato: lì l’avrebbe spogliata e spinta ad avere un rapporto. Nonostante i ripetuti “no” della 16enne, l’attaccante avrebbe continuato a lungo, prima di arrendersi. Per la ragazza, il giocatore sarebbe stato visibilmente ubriaco e avrebbe continuato per tutto il tempo a schernirla per i suoi rifiuti. Più tardi ci sarebbe stato un altro tentativo di violenza da parte della calciatore, questa volta in spiaggia, poco prima che i due rincasassero.

La denuncia di Balotelli per tentata estorsione

L’esposto di Balotelli per la tentata estorsione risale al 22 dicembre 2017 ed è quindi precedente alla denuncia della giovane. L’attaccante sostiene che la ragazza avrebbe insistito parecchio per incontrarlo ed avrebbe mentito sulla sua età, assicurandogli di essere 18enne ed arrivando persino a mostrargli la carta d’identità (che si è poi rivelata quella della cugina). Anche il racconto della serata all’High Club è completamente diverso: sarebbe stata la 16enne a strusciarsi, a provocarlo sedendosi sopra di lui, arrivando a togliersi da sola i pantaloni.

Il calciatore non nega i baci ed i tentativi di rapporti, ma sostiene che la partner sarebbe stata consenziente, aggiungendo di essersi immediatamente fermato non appena la ragazza gli avrebbe detto di sentire dolore. L’avvocato del centravanti del Brescia, Enrico Baccaro, sottolinea come non ci sia mai stata alcuna costrizione da parte del suo assistito. Tuttavia nei mesi successivi Mario ha iniziato a ricevere messaggi da Imparato, che avrebbe minacciato di rendere pubblica la vicenda, aggiungendo di voler incontrare il giocatore solo se si fosse presentato all’appuntamento con il denaro richiesto.

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