Questa mattina il treno Frecciarossa 9595 della tratta ad alta velocità Bologna-Salerno è deragliato all'altezza di Lodi, presso il casello della A1, causando 2 morti e 31 feriti. Il ferito più grave è un addetto alle pulizie che probabilmente stava prestando servizio sul treno durante l'incidente. Dal momento dell'incidente è stata sospesa la circolazione dei treni lungo la tratta Milano-Bologna.

Grave incidente ferroviario a Lodi

Il treno Frecciarossa ad alta velocità 9595 della tratta Bologna-Salerno è deragliato alle 5:30 di questa mattina all'altezza di Casalpusterlengo, in provincia di Lodi, nei pressi del casello dell'A1.

Il convoglio era partito dalla stazione centrale di Milano alle 5:10 del mattino, si era fermato alle 5:18 a Milano Rogoredo e nelle successive ore avrebbe dovuto fare le seguenti tappe: Reggio Emilia, Bologna Centrale, Firenze SMN, Arezzo, Roma Tiburtina, Roma Termini, Napoli centrale e infine Salerno alle 11:27, stazione di arrivo.

Gli accertamenti sulle cause del deragliamento sono ancora in corso. Secondo le prime ipotesi la motrice anteriore del treno, durante uno scambio, si sarebbe staccata dal resto del mezzo, dirigendosi autonomamente verso la zona dei depositi. Dopo aver percorso tra i trecento e i quattrocento metri alla velocità consueta di 280 km/h, urtando un carrello merci presente sulla tratta, si sarebbe schiantata contro un casotto delle Ferrovie dello Stato.

La seconda carrozza si è poi ribaltata, mentre le altre sono rimaste più o meno intatte. La deviazione, secondo alcune ipotesi, è avvenuta, nel corso di uno scambio, nel punto in cui la sera prima era stato cambiato un pezzo del deviatoio, componente dello scambio stesso. Secondo quanto riportato dalla Procura, i lavori di manutenzione vengono effettuati periodicamente ed è avventato attribuire alla scarsa manutenzione le cause del deragliamento del treno Frecciarossa.

In queste ore la Procura, il magistrato e due tecnici stanno verificando le dinamiche dell'impatto.

L'impatto ha causato 2 vittime e 31 feriti

L'impatto ha causato la morte dei due macchinisti e ha provocato 31 feriti, tra cui il più grave è l'addetto alle pulizie che era in servizio durante il tragico incidente, il quale si è rotto il femore.

I macchinisti avevano 51 e 59 anni e sono Giuseppe Cicciù, di Reggio Calabria, e Mario di Cuonzo, nato a Capua. La zona è stata rapidamente circondata dalle forze dell'ordine per permettere ai soccorsi di prestare servizio. L'assessore al Welfare della Regione Lombardia riferisce che 4 persone si trovano in codice giallo, mentre gli altri 27 feriti sono in codice verde ricoverati in vari ospedali della zona.

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