Nelle scorse settimane Fedez e Chiara Ferragni hanno istituito una raccolta fondi sul noto portale 'GoFoundMe', per aiutare la Sanità italiana a fronteggiare l'emergenza sanitaria conseguente alla diffusione del Covid-19. L'iniziativa ha avuto successo sin da subito, al momento sono stati infatti raccolti complessivamente 4,4 milioni di euro. Si tratta del GoFundMe più grande di sempre in Europa, nonché sesto a livello mondiale.

La raccolta fondi, a cui hanno aderito donatori da 100 diversi paesi del mondo, è stata lodata da diverse personalità di rilievo in Italia, sia in ambito politico che sanitario.

Nelle ultime ore il Codacons ha però espresso alcune riserve su GoFoundMe, chiedendo chiarezza relativamente all'entità delle commissioni trattenute dalle donazioni degli utenti. Il coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori ha infatti presentato un esposto all'Antitrust, il cui scopo, come è possibile leggere sul sito del Codacons, è quello di "bloccare raccolte fondi che nascondono costi occulti per gli utenti". L'atto del Codacons sembrerebbe più un atto dovuto a tutelare le reccolte fondi e ad evitare frodi, anche se la notizia non è stata presa bene dai Ferragnez.

La dura replica di Fedez: 'La donazioni per la raccolta fondi contro il Coronavirus servono a sostenere loro stessi'

Non si è fatta attendere la replica di Fedez, che oltre a sottolineare di aver chiesto e ottenuto da parte di 'GoFoundMe' una donazione in favore degli ospedali italiani di 250mila euro, detratti dalle commissioni, è passato al contrattacco, accusando il Codacons di aver lanciato una raccolta fondi ingannevole.

"Il Codacons sta spacciando una campagna di raccolta fondi in apparenza 'contro il Coronavirus' – ha dichiarato il cantante ed imprenditore milanese su Twitter – quando invece è sufficiente cliccare sul banner per capire che le donazioni effettuate servono a sostenere SOLO loro stessi".

Fedez contro il Codacons: 'Voi dovreste essere i controllori di queste situazioni, invece le create'

Ancor più dure le dichiarazioni rilasciate da Fedez tramite alcune Instagram Stories caricate sulla sua pagina ufficiale, che conta ormai 9 milioni e seicentomila seguaci, in crescita costante. Queste le sue parole:

"Hanno fatto un banner clickbait sul Coronavirus. In realtà si finisce a donare i soldi direttamente al Codacons, che non si occupa di Coronavirus [...] Non si fanno mancare niente, scrivono che sulla raccolta fondi di Fedez e Chiara Ferragni vogliono vederci chiaro, ricordano che l'Antitrust è intervenuta due giorni fa nei confronti del sito usato per la campagna. Loro parlano quindi di noi, anche se l'Antitrust sta parlando con il sito, come se noi fossimo gli unici ad utilizzare quel sito.

La loro proposta è di bloccare tutte le raccolte fondi private, cancellare tutti i milioni di euro che sono stati raccolti per gli ospedali pubblici.

Io sono allibito, qualcuno li fermi. [...] Il policlinico di Milano ha una campagna su quel sito, così come l'ospedale di Bergamo e quello di Cremona[...] C'è la gente che muore, e voi chiedete i soldi per voi stessi ? Voi dovreste essere i controllori di queste situazioni, e invece le create. Ma come ca... state. Perché non c'è un'istituzione che vi venga a fare il cu..?".

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