Aveva solamente 36 anni Anna Caracciolo, l'operatrice sanitaria deceduta dopo aver contratto il coronavirus. La donna, originaria di Reggio Calabria, lavorava presso una residenza per anziani, la Villa Margherita di Modena, di cui era anche rappresentante sindacale. Anna è la vittima più giovane a causa del Covid-19 della provincia di Modena, come ha ricordato Sergio Venturi, il commissario ad acta per la gestione dell'emergenza Coronavirus in Emilia Romagna. Grande la commozione e il ricordo tra amici e colleghi, come quello di Franca Guglielmini: "Aveva rapporti bellissimi coi nostri nonni".

Anna, l'operatrice sanitaria deceduta a causa del Covid-19

Anna Caracciolo è deceduta a soli 36 anni a causa del Covid-19. Dopo essere risultata positiva al tampone, era stata ricoverata il 6 marzo scorso presso il reparto di terapia intensiva. Nonostante le costanti cure, il suo cuore ha smesso di battere. La donna è la persona più giovane deceduta nella provincia di Modena a causa del coronavirus, come ha ricordato Sergio Venturi, il commissario ad acta per la gestione dell'emergenza Coronavirus in Emilia Romagna.

La sua dura lotta contro il coronavirus era iniziata con i primi sintomi, un comune raffreddore, che successivamente si è trasformato in problemi respiratori ben più seri. Per questo motivo si era reso necessario il trasferimento della giovane donna presso il reparto di terapia intensiva.

Purtroppo, però, non ce l'ha fatta.

I colleghi la ricordano come una persona dal cuore grande

Anna, nonostante abitasse in Emilia Romagna, era originaria di Reggio Calabria. La donna lavorava presso la residenza per anziani modenese Villa Margherita. All'interno della struttura sono nove gli operatori sanitari contagiati.

Anna era anche la delegata residenziale della Rsa, in cui lavorava da anni. Viene ricordata dalle sue colleghe come una persona dal cuore grande.

Su Il Resto del Carlino il ricordo di Franca Guglielmini, amica di Anna: "Era dolce e disponibile con gli anziani; aveva rapporti bellissimi coi nostri nonni".

La donna, che era anche collega di Anna, ha raccontato la situazione difficile vissuta all'interno della Rsa modenese: "Qui a Villa Margherita all’inizio dell’epidemia non c’erano i presidi, ora c’è tutto, ma si poteva fare qualcosa di più per Anna e per tutti gli altri".

I dati sulla situazione delle Rsa del modenese parlano chiaro. Quelli aggiornati al 6 aprile scorso indicano 282 anziani e 95 operatori sanitari contagiati. Al momento si contano anche 58 deceduti. La situazione più grave, purtroppo, la sta proprio vivendo Villa Margherita. Nella struttura, infatti, sono presenti 33 anziani positivi, altri sette sono deceduti a causa del Covid-19.

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