La sovraesposizione mediatica portata alla ribalta dall'emergenza Coronavirus ha dei risvolti oscuri, soprattutto per quanto riguarda le conseguenze psicologiche che l'eccesso di informazioni può causare nei cittadini. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Tiziana Limina, psicologa e psicoterapeuta, che ha fornito a Blasting News dei preziosi consigli su come proteggersi dall'eccesso di notizie reperibili online e in televisione. L'esperta ci ha anche indicato alcuni semplici step per gestire al meglio lo stress.

L'intervista

Media tradizionali e social media: in questi giorni stiamo assistendo a un vero e proprio bombardamento di notizie.

Come difendersi, a livello psicologico, da questa sovraesposizione?

Il primo passo da mettere in atto è verificare le fonti delle affermazioni. Se la notizia proviene da una fonte attendibile, è necessario fermarsi a riflettere su ciò che si ha appena letto, per poi concentrarsi su pensieri funzionali. Per spiegarti cosa intendo, farò qualche esempio:

Un riparo psicologico per la sovraesposizione mediatica

Dopo aver letto una notizia, è necessario porsi delle domande; la prima è "Cosa posso fare per mettermi al riparo da questa situazione?" La risposta più immediata è sicuramente quella di seguire le precauzioni fornite dagli organi competenti. Molto utile chiedersi "Cosa sto provando in questo momento?

Paura, rabbia?" Una delle strategie per superare questi sentimenti è ascoltare il proprio corpo, stare fermi, respirare profondamente e non farsi travolgere dalla sensazione di panico o paura. Un altro esempio di pensiero funzionale riguarda l'accettazione della paura: è necessario capire che provare paura è normale ed è funzionale a questo momento.

Se non provassimo paura, saremmo più incoscienti nelle nostre azioni e ci esporremmo a un maggiore pericolo. Utile anche riflettere sul fatto che la pandemia è una situazione collettiva e non personale: altre persone stanno vivendo la stessa paura, e per superarla potrebbe essere utile chiamare un amico che aiuti a concentrarsi su pensieri e sensazioni piacevoli.

Un terzo passo per tutelarsi dalla sovrastimolazione è concentrare l’ascolto dei tg a determinati momenti della giornata, senza rimanere costantemente incollati allo schermo: è fondamentale evitare il sovraffollamento di informazioni, un sovraffollamento che potrebbe portare a un disagio psicologico molto forte.

Lo Stato garantisca il supporto psicologico a tutto il personale sanitario

Un’emergenza sanitaria, questa, che trascura fin troppo i risvolti psicologici della reclusione ma anche gli effetti della paura, che si è pian piano trasformata in una sorta di psicosi collettiva. Da questo punto di vista, quali sono gli interventi che lo Stato dovrebbe mettere in atto nel breve e lungo periodo?

Ci troviamo in un momento storico dove è necessario, per prima cosa, fornire supporto psicologico a tutte le persone che lo stanno vivendo in prima linea: medici e personale sanitario, malati e famiglie di chi non ce l’ha fatta. L’azione da mettere in atto, nel breve e nel lungo periodo, è quella di trovare una strategia per garantire un adeguato sostegno negli ospedali e su tutto il territorio nazionale. La realtà che conoscevamo non esisterà più e ci saranno cittadini incapaci di adattarsi velocemente a questa nuova condizione. Senza adeguati meccanismi di coping, ossia di fronteggiamento allo stress, non saremo in grado di affrontare questa situazione e l’emergenza sanitaria potrebbe, alla lunga, divenire anche psicologica.

Garantire il supporto a tutta la cittadinanza, ma in primis a medici e infermieri, è di vitale importanza.

Cinque consigli per fronteggiare lo stress

Quali sono i consigli che daresti a tutte le persone costrette in casa?

Riporto cinque semplici mosse per fronteggiare le preoccupazioni e le paure connesse alle brutte notizie.

  • Porsi piccole routine: svegliarsi ad un orario grintoso, prepararsi dei pasti adeguati, telefonare ogni giorno a un amico diverso approfittando della quarantena per riprendere contatti con persone che non si sentivano da tempo.
  • Tenere un diario dove scrivere del qui ed ora, o dove poter mettere su carta i nostri ricordi del passato.
  • Fare movimento. Anche restando in casa, è possibile escogitare dei piccoli stratagemmi: per esempio, seguire delle lezioni online di ginnastica, il web ne è pieno.
  • Creare delle mappe di impegni. Scrivete su un foglio i vostri programmi della giornata e cercate di rispettarli. Istituite delle timeboxing, ossia pause programmate (di circa quindici minuti) in cui uscire dalla stanza e fare quello che amate.
  • Dedicate del tempo ai vostri animali. Gli animali sono fonte di distrazione e benessere psicologico, e possono essere di grande aiuto nel fronteggiamento dello stress.
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