A Venezia, due sorelle di 39 e 43 anni sono state trovate senza vita, mano nella mano, annegate dopo essere cadute da un'imbarcazione partita da Punta Sabbioni e diretta al Lido. Secondo una prima ricostruzione, si ipotizza che si sia trattato di un gesto volontario, ma le indagini proseguono per escludere del tutto le altre piste.

Tragedia a Venezia: trovati corpi di due donne mano nella mano dopo essere cadute dal traghetto

La tragedia si è consumata a Venezia, nella notte del 7 aprile, poco dopo le 2. Due donne, di 43 e di 39 anni, sono state trovate mano nella mano, in acqua. Grazie ai documenti, una delle due è stata identificata dai Carabinieri giunti sul posto: si tratta di una cittadina marocchina, residente in Italia, a Marghera, con lo status di rifugiata.

La loro assenza è stata rilevata dall'equipaggio solo quando il traghetto su cui le due sorelle erano a bordo è attraccato. Le ricerche sono scattate subito e il ritrovamento dei corpi è avvenuto in laguna, all'altezza del Mose, da parte dei Vigili del Fuoco.

Le due sorelle erano salite a bordo del battello intorno a mezzanotte ed erano state notate in quanto erano le uniche passeggere. Alla fermata al lido, il comandante ha dato l'allarme, accorgendosi che le donne non erano più dell'imbarcazione. La macchina delle ricerche si è attivata immediatamente con quattro imbarcazioni dei vigili del fuoco che, dopo circa due ore, con l'intervento dei sommozzatori, hanno fatto l'amara scoperta. I corpi delle due vittime sono stati recuperati e caricati dall'imbarcazione delle forze dell'ordine, per essere riportati in Marittima.

Sul posto sono giunti i Carabinieri e il pm di turno ha disposto le indagini per ulteriori accertamenti.

Sorelle prive di vita a Venezia: si indaga sull'origine della caduta, ma la prima ipotesi è il gesto volontario

Nelle mani degli inquirenti ci sono pochi elementi, ritrovati a bordo del battello: le scarpe delle donne e una bevanda consumata a metà.

Si cerca di ricostruire cosa possa essere successo a bordo della motonave Guardi dell'Actv, ma da una prima ipotesi la tragedia sembrerebbe il frutto di un gesto volontario. La pista del suicidio è quella su cui le Forze dell'Ordine stanno dirigendo maggiormente il loro lavoro per fare chiarezza sulla tragica vicenda. Probabilmente le due donne hanno voluto togliersi la vita, perché gli elementi al momento al vaglio degli inquirenti escluderebbero l'ipotesi della disgrazia data da una caduta accidentale.

A quanto pare non ci sono stati testimoni che abbiano assistito alla scena e questo complica ancora di più il giallo del traghetto, partito da Punta Sabbioni e diretto al Lido di Venezia.

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