Dramma a Collegno, popoloso comune a circa 5 km dal centro di Torino. Un ragazzo di 19 anni, Alex Pompa, ha ucciso il padre, Giuseppe, operaio 52enne, al culmine di un violento litigio, l'ultimo di una lunga serie. Al momento, non ci sono certezze, ma sembra che il giovane sia intervenuto per difendere la madre dalle ennesime angherie dell'uomo. Inutili i soccorsi. Il giovane è stato arrestato. Solo pochi giorni fa, sempre nel torinese, si era verificato un caso di cronaca nera simile. Un pensionato 68enne, Mario Trimboli, residente nel quartiere di San Salvario, è stato accoltellato a morte dal figlio convivente Emanuele (43 anni).

All'origine dell'omicidio, anche in questo caso, incomprensioni e rancori domestici.

Alex avrebbe tentato di difendere la madre

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, la tragedia si è consumata intorno alle 23 di ieri sera, giovedì 30 aprile, in un appartamento al sesto piano di un palazzo di via Edmondo De Amicis, a due passi dal centro di Collegno. Giuseppe Pompa, come riportato da Torino Today, avrebbe aggredito, anche fisicamente, la moglie Maria Cotoia. I figli della coppia, Loris (21 anni) e Alex, stanchi di vedere la mamma subire in lacrime, avrebbero quindi reagito cercando di fermare e di calmare il padre.

Ad un certo punto, però, la discussione sarebbe degenerata ed il minore dei due fratelli ha perso il controllo: dopo aver afferrato dei coltelli, si è scagliato contro l'operaio.

Fuori di sé dall'ira, l'ha colpito con almeno 20 fendenti al torace, alla schiena e all'addome, sotto gli occhi impietriti ed impotenti del fratello maggiore e della madre, che hanno subito allertato i soccorsi.

I litigi erano all'ordine del giorno

Il personale medico sanitario, giunto sul posto pochi minuti dopo la tragedia, non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 52enne: troppo gravi le ferite e le lesioni riportate.

Sul luogo del delitto sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Rivoli, a cui sono state affidate le indagini.

Gli uomini dell'Arma, durante i rilievi di rito, hanno sequestrato i quattro coltelli utilizzati ed hanno accompagnato in caserma Alex. Il giovane, incensurato, si trova ora in stato di fermo e presto verrà sentito anche dal pm Fabio Scevola, della Procura di Torino.

In queste ore, verranno ascoltati anche i familiari ed i vicini di casa della vittima. Si vuole, infatti, ricostruire l'esatta dinamica dell'omicidio ed individuare altre eventuali responsabilità.

La famiglia Pompa si era trasferita in via Edmondo De Amicis tre anni fa. Come riferito da alcuni residenti dello stabile, però, la loro convivenza era tutt'altro che tranquilla. Urla e litigi erano all'ordine del giorno. Tuttavia, nessuno si aspettava un epilogo tanto drammatico.