A più di 13 anni dalla sera del 3 maggio 2007, quando la piccola Madeleine McCann, che all’epoca aveva tre anni, scomparve nel nulla, sembrerebbe esserci un’improvvisa svolta nelle indagini, con un nuovo sospettato. Infatti la polizia inglese si sarebbe concentrata su un uomo di 43 anni, di nazionalità tedesca, che, nei giorni della sparizione della bambina britannica si trovava nel sud del Portogallo, nella stessa località in cui i McCann erano in vacanza. La piccola era sparita dal residence di Praia da Luz, in Algarve, mentre era a letto con i due fratellini.

Quella sera i genitori, entrambi medici, erano usciti a cena con amici: si trovavano in un ristorante a poche centinaia di metri dal luogo in cui i bimbi riposavano ed andavano a turno a controllare che la situazione nell’appartamento fosse tranquilla. Dal momento della scomparsa non si è saputo più nulla di Maddie: nonostante il clamore internazionale suscitato dalla vicenda, la bambina non è stata più ritrovata.

Le indagini sulla scomparsa di Madeleine McCann

Nei primi anni le indagini sono state condotte dalla polizia portoghese, che però nel corso del tempo ha seguito diverse piste rivelatesi prive di fondamento. Inizialmente si era pensato che la bambina potesse essere stata rapita; dopo qualche tempo però si era fatta strada l’ipotesi che la piccola potesse essere morta nella stanza in cui si trovava.

Il primo sospettato dell’assassinio fu un abitante del posto, Robert Murat; successivamente, nel settembre 2007, furono i genitori di Maddie a finire nel registro degli indagati. Ma dopo un anno di inchiesta, nel luglio del 2008, gli inquirenti scagionarono da ogni accusa i McCann e Murat. Quando ormai le autorità portoghesi avevano chiuso da tempo l’indagine, conclusasi con un nulla di fatto, la polizia britannica ha iniziato ad interessarsi al caso, aprendo nel 2011 un fascicolo sulla scomparsa della bimba, mancando ogni prova che la piccola fosse stata uccisa.

Un cittadino tedesco è sospettato di aver ucciso Maddie McCann

Il caso, che ha ispirato anche un documentario su Netflix nel 2019, sembrava ormai giunto ad un punto morto, quando improvvisamente è arrivata la notizia del nuovo sospettato. Poche sono le informazioni su questo individuo, che all’epoca dei fatti aveva trent’anni.

Innanzitutto si conosce il suo aspetto: i capelli corti e biondi, un metro e ottanta di altezza, la corporatura magra. Inoltre, secondo quanto riporta Il Messaggero, in passato il 43enne sarebbe stato condannato più volte per abusi sui minori: al momento si troverebbe in prigione in Germania per un'altra vicenda. A quanto pare, sin dal 2017 il cerchio si sarebbe iniziato a stringere su quest’uomo, che ora è sospettato di avere ucciso la piccola Maddie McCann.

Si cercano nuovi testimoni per il caso McCann

La polizia britannica ha lanciato un appello a chiunque sia in possesso di informazioni utili per fornire ulteriori prove contro l’indiziato, annunciando anche una ricompensa di 20mila sterline per chi voglia collaborare.

Il 43enne tedesco aveva frequentato Praia da Luz dal 1995 al 2007 e si trovava nei paraggi la sera in cui Madeleine McCann scomparve. Gli agenti hanno rilasciato informazioni sui due veicoli che l’uomo utilizzava all’epoca: a quanto pare si spostava su un camper bianco Volkswagen T3 Westfalia, risalente agli anni ‘80, caratterizzato da una striscia inferiore gialla e con targa portoghese. Inoltre possedeva anche una Jaguar del 1993, con targa tedesca. Il giorno dopo la scomparsa della McCann, questa vettura è stata registrata sotto nuovo nome in Germania: una strana coincidenza che ha ulteriormente insospettito la polizia.

Infine, due numeri di telefono sono ritenuti importanti nelle indagini: il primo era utilizzato dal sospettato, mentre il secondo gli avrebbe fatto una lunga telefonata dalle 19:32 alle 20:02 del 3 maggio, poco prima della sparizione della bimba, che secondo gli inquirenti sarebbe avvenuta tra le 21:10 e le 22 di quella sera. L’autore della chiamata potrebbe essere un testimone chiave per chiarire se il 43enne sia davvero implicato in questa misteriosa vicenda di Cronaca Nera.