Da lunedì 22 giugno i palazzi dell'ex Cirio di Mondragone (Caserta) sono diventati zona rossa per un focolaio di Covid.19. Un gruppo di bulgari residenti nei palazzi, questa mattina, è uscito per protestare, violando il protocollo sanitario. I militari che presidiavano i varchi hanno successivamente riportato le persone nella zona rossa. Sono circa una cinquantina i casi positivi ma molti di loro sono difficili da rintracciare o perché non vivono negli stabili o perché hanno fatto perdere volutamente le proprie tracce, forse per non perdere la possibilità di lavorare, essendo molti di loro braccianti agricoli sfruttati dai caporali di nazionalità bulgara.
Focolaio a Mondragone, il presidente della Campania De Luca: 'In arrivo un contingente dell'esercito per garantire il controllo del territorio'
L'allarme nella periferia di Mondragone è scattato, come detto in precedenza, lunedì 22 giugno con la scoperta dei primi due casi: è stato disposto l'isolamento domiciliare per 700 abitanti dei palazzi ex Cirio, tra cui 300 italiani e altri provenienti da Africa, Est Europa e Sud America. Per altri cinque giorni sarà impossibile entrare e uscire dalla zona. Molti però non sono stati rispettosi di tali regole, violando il divieto imposto. I residenti sono stati sottoposti a test e tamponi. Le persone positive, peraltro tutte asintomatiche, sono state trasferite al Covid Hospital di Maddaloni: 19 quelli attualmente ricoverati.
Nella giornata di ieri sono stati trasportati sei contagiati; all'appello ne mancano 13 a cui vanno aggiunti i nuovi positivi.
Il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca ha annunciato che nelle prossime settimane, per i mesi di luglio e agosto, sarà avviato un piano di controllo specifico per braccianti e stagionali che arriveranno in regione per lavorare nelle campagne, al fine di verificare eventuali casi di contagio.
"Appena ricevuta la notizia del contagio di una donna bulgara a Mondragone - ha detto De Luca - abbiamo subito messo in quarantena le palazzine e mobilitato le forze dell'ordine a un controllo rigoroso sul territorio; stiamo cercando di dare tranquillità sanitaria, e non solo, alla comunità". Proprio per questo motivo il presidente della regione, dopo un colloquio con la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, ha annunciato l'arrivo di un centinaio di militari per garantire la massima sicurezza nella zona rossa di Mondragone.