La notizia era nell'aria già da diverse settimane ma adesso è ufficiale: Luigi Datome torna in Italia dopo i cinque anni al Fenerbahce e lo fa firmando un triennale con la Pallacanestro Olimpia Milano di coach Ettore Messina, suo allenatore nell'Italbasket.

L'addio di "Zelimir" Obradovic alla guida dei gialloblù è stato il preludio alla chiusura di un ciclo fatto di tante emozionanti vittorie: anche le altre stelle del roster di Istanbul, come Nando De Colo, Kostas Sloukas, Nikola Kalinic e Derrick Williams sarebbero infatti sul piede di partenza. Il giocatore nativo di Montebelluna, classe 1987, non ha saputo dire di no alla corte serrata di Milano, che ha messo sul piatto un'importante cifra per riportarlo in Italia a distanza di sette anni da quella finale playoff del 2013 tra Virtus Roma-Montepaschi Siena, vinta da quest'ultima 4-1.

L'avventura in Nba e i cinque anni al Fenerbahce di Obradovic

Poi per Datome arriva l'esperienza oltreoceano in Nba con la canotta dei Detroit Pistons: nel corso di quella stagione, complice un infortunio al piede rimediato in Nazionale, non trova molto spazio e l'anno successivo, quello del "rebuilding" per Detroit, il "Barba" italiano finisce ai margini della squadra e nel febbraio 2015 viene ceduto insieme a Jonas Jerebko, attuale giocatore del Khimki Mosca e vecchia conoscenza della Serie A, ai Boston Celtics in cambio di Tayshaun Prince. Fa il suo debutto in maglia verde contro New York e il 15 aprile realizza il suo career-high di 22 punti contro i Milwuakee Bucks. Nel luglio del 2015 accetta il corteggiamento del Fenerbahce di Obradovic, che lo voleva al centro del suo progetto e lì Gigione nazionale si consacra ai massimi livelli europei: con i turchi vince tre SuperLigi turche, tre Coppe di Turchia, due Coppe del Presidente e l'Eurolega del 2016/2017, in finale contro l'Olympiakos.

Inoltre è stato nominato Mvp delle finali del campionato turco, mvp della Coppa del Presidente e due volte mvp della Coppa di Turchia.

Ala di 2,03 metri, Datome può occupare indifferentemente i ruoli di "3" e "4", avendo nel suo bagaglio tecnico movimenti spalle a canestro, piazzato dalla media e un ottimo tiro da oltre l'arco oltre ad essere un egregio difensore.

Un colpo da 90, quello messo a segno dal general manager Christos Stavropoulos e da coach Ettore Messina che tanto ha spinto per portarlo all'ombra della Madonnina: carisma, esperienza e mentalità vincente, tutto quello che cercava Milano per mettere la ciliegina sulla torta di un mercato fino ad ora ai limiti della perfezione.

Milano, per chiudere il cerchio assalto a Zach Leday

L'ultimo tassello per completare il puzzle da consegnare all'ex allenatore dell'Italia e tentare l'assalto alle prossime Final Four di Eurolega potrebbe essere Zach Leday.

L'ala grande statunitense ha ancora un anno di contratto con lo Zalgiris Kaunas, ma in caso di addio del tecnico Sarunas Jasikevicius, corteggiato proprio dal Fenerbahce, potrebbe accettare l'opportunità Olimpia che sul banco avrebbe posto le basi di un contratto biennale.

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