Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato convocato dalla procura di Bergamo, insieme ai ministri Roberto Speranza e Luciana Lamorgese per chiarire la mancata istituzione della zona rossa nei comuni di Nembro e Alzano Lombardo, focolai di coronavirus in provincia di Bergamo. Ieri il premier in Piazza Colonna, davanti a Palazzo Chigi ha commentato ai giornalisti: "Non ho niente da nascondere, non sono affatto preoccupato".

Le mancata zona rossa in provincia di Bergamo

Il 3 marzo l'Istituto superiore di sanità avrebbe dato parere favorevole all'istituzione della zona rossa nei paesi di Nembro e Alzano Lombardo.

Il 5 marzo, infatti, sembrò imminente il blocco, con il contestuale arrivo nella bergamasca dell'esercito e di un contingente dei carabinieri; nessun provvedimento ufficiale però arrivò nell'immediato, fino alle decisione governativa dell'8 marzo, quando la Lombardia divenne "zona protetta": l'inizio ufficiale del lockdown della Regione .

La procura dovrà fare chiarezza e stabilire se un provvedimento tempestivo avrebbe potuto salvare la vita di molte persone. Dopo aver ascoltato i vertici di Regione Lombardia, ora è stato chiamato in causa anche il presidente del Consiglio come persona informata sui fatti, che sarà ascoltato venerdì. Intanto da mesi si continua a dibattere su una domanda: ma la decisione di circoscrivere l'area spettava alla Regione o al Governo?

Zona rossa in bergamasca, Conte si dichiara tranquillo

Poco dopo le sette di ieri sera, il premier è uscito dal suo studio di Palazzo Chigi per raggiungere i giornalisti in attesa fuori. Si è abbassato la mascherina e scherzosamente ha detto ai microfoni: "Facciamo un patto? Io faccio le mie dichiarazioni e poi voi mi date modo di prendermi un caffè in tutta tranquillità, senza seguirmi con le telecamere". Conte ha spaziato su vari argomenti: sulla mancata zona rossa dei comuni della bergamasca, invece, si è detto del tutto sereno: "Ben vengano tutte le indagini, non destano per me motivo di preoccupazione".

Zona rossa, saranno sentiti anche Lamorgese e Speranza

Oltre al presidente del Consiglio Conte saranno ascoltato anche il ministro della Salute Speranza e quello degli Interni Lamorgese.

Il governo esporrà ai magistrati bergamaschi la propria versione su quanto accadde in quei giorni frenetici in cui la pandemia iniziò a correre velocemente in tutta la Val Seriana. Il premier avrà la possibilità di dare la sua versione, in "scienza e coscienza", come da lui stesso dichiarato, annunciando: "Riferirò doverosamente su tutti i fatti, perché gli italiani hanno il diritto di venirne a conoscenza". Oltre al filone zona rossa, la procura di Bergamo sta indagando anche su un filone prettamente sanitario per fare chiarezza su eventuali responsabilità di quanto accaduto all'ospedale di Alzano Lombardo e nelle Rsa.