Ieri è stato rilevato un focolaio da Coronavirus a Porto Empedocle, sulla nave Moby Zazà nella quale sono risultati infetti 28 dei 209 migranti a bordo. I migranti giorni fa sono stati salvati in acque internazionali dalla Sea Watch per poi essere trasferiti domenica 21 sulla nave predisposta per la quarantena. "Coloro che ci avevano accusato di razzismo, ora dovranno ammettere che avevamo ragione" ha dichiarato il governatore della Sicilia Nello Musumeci, in merito alle polemiche sollevate contro la gestione degli sbarchi.

Il risultato dei tamponi è arrivato il 24 giugno

Il governatore dell'Isola ha comunicato tramite Facebook l'esito dei test: "Ci sono 28 positivi sulla nave ferma a Porto Empedocle per i controlli che abbiamo deciso di effettuare il 12 aprile scorso, onde evitare che potessero accendersi dei focolai in Sicilia.

Ora quella nostra pretesa può essere capita meglio".

I tamponi sono stati effettuati ieri mattina, mentre in serata è emerso che uno dei migranti era stato trasferito al Sant'Elia di Caltanissetta, nel reparto malattie infettive per sospetta tubercolosi; poi il tampone ha rilevato anche la sua positività alla Covid-19. Per adesso i migranti resteranno in isolamento sulla Moby Zazà, destinata alla quarantena dei clandestini che fanno ingresso nel nostro Paese.

Le polemiche di Matteo Salvini

Il caso del focolaio sulla nave di Porto Empedocle ha innescato un dibattito politico. In particolare, il leader della Lega ha commentato sulla sua pagina Facebook: "La Sicilia è il campo profughi d'Europa, ci complimentiamo col premier Conte.

Nel frattempo che il Governo vuole smontare i decreti Sicurezza, aprendo i porti, le Ong stanno trasportando nel nostro Paese dei clandestini infetti, come quello che è ricoverato in Malattie infettive e ci sono altri casi".

Anche il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli si è scagliato contro il Governo, accusandolo di mettere a repentaglio la salute degli italiani, con "l'assurdità dei porti sempre aperti a tutti".

Le rassicurazioni del prefetto di Agrigento

"La nave è blindata - ha spiegato il prefetto Maria Rita Cocciufa - i migranti in questione sono scesi da una nave per salire su un'altra nave, senza incontrare nessuno e ora sono state attivate le direttive del Ministero della salute". Il prefetto si è pronunciato durante un incontro con il comitato parlamentare sull'applicazione dell'Accordo di Schengen di controllo sulle operazioni dell'Europol.

I 181 migranti che si trovavano assieme ai 28 risultati positivi al tampone, tra un paio di giorni eseguiranno nuovamente il test naso-faringeo, in quanto c'è la possibilità che il loro tampone, attualmente negativo, possa positivizzarsi in via successiva.

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