A Trieste un ragazzo 29enne di nome Daniel Ronconi è precipitato nel vuoto dal sesto piano dell'abitazione della sua ex ragazza: secondo i testimoni si sarebbe tolto la vita perché l'aveva trovata in compagnia di un altro uomo. Sono in corso le indagini per ricostruire con esattezza le dinamiche dell'incidente. La terribile vicenda di cronaca nera è stata riportata ieri, 20 luglio, dai quotidiani locali e nazionali.

Una prima ricostruzione dei fatti

Sulla base delle dichiarazioni dei testimoni, il giovane, di professione gruista, si era recato a casa della sua ex fidanzata 25enne e della sua bambina di tre anni, in via Giulia a Trieste.

Entrato con le chiavi (non molto tempo fa abitava lì anche lui), e trovando la donna con un altro uomo, avrebbe cominciato a inveire contro l'uomo, prendendolo a pugni, mentre la sua ex cercava di tranquillizzare gli animi, interponendosi tra i due e dicendo a Ronconi: "Stai calmo che c'è la bambina qua. Ti spiegherò tutto".

Poi, improvvisamente la tragedia: Daniel si sarebbe lanciato nel vuoto, a 20 metri d'altezza, dal balcone dell'edificio, perdendo la vita poco dopo. Inutile l'intervento dei soccorsi giunti sul posto che hanno potuto soltanto constatare la morte del ragazzo. La procura di Trieste, con il pm Maddalena Chergia ha disposto l'autopsia sul corpo del 29enne, per verificare che i fatti si siano svolti in questo modo e per escludere che Daniel Ronconi possa esser stato spinto dal balcone di quell'edificio.

L'esito non è ancora stato reso noto, ma sembra che sul corpo del 29enne non ci siano segni di percosse, o almeno niente che possa far pensare che il giovane sia stato vittima di un'aggressione.

Le dichiarazioni del ragazzo

L'uomo che si trovava in quel momento con l'ex compagna della vittima, ha spiegato che il giovane l'aveva colpito con dei pugni sul viso e ha aggiunto: "Dopo si è voltato verso di lei e le ha detto: 't'ho beccata'. Dunque si è lanciato dal balcone, senza che nessuno di noi potesse far qualcosa per fermarlo. Improvvisamente è saltato giù, io ho assistito a tutta la scena: non penso che potrò mai togliermela dalla mente. Avrei preferito che continuasse a picchiare me, piuttosto che fare un gesto del genere".

Il giovane ha anche precisato che lui e Daniel Ronconi non si conoscevano, né si erano mai visti prima di quell'incidente; questo episodio, a suo dire, l'ha sconvolto, perché non si aspettava una simile reazione da parte del 29enne.

Le altre testimonianze

La cugina di Daniel, che era presente durante il litigio, ha raccontato: "Ricordo di aver preso in braccio la piccola per allontanarla da lì. Poi ho guardato Daniel mentre discuteva con la ex e aveva uno sguardo proprio assente. E poi ricordo anche lui che si arrampicava sul parapetto del balcone". Questa dichiarazione è adesso al vaglio degli inquirenti, così come quelle della ex e dell'altro giovane. I vicini di casa hanno asserito che il 29enne andava molte volte a casa della sua ex fidanzata, nonostante si fossero lasciati da un po': "Lo vedevamo spesso mentre accompagnava sua figlia o portava le buste della spesa". Gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza sulla vicenda.