Il piccolo Evan ha perso la vita a 21 mesi all'ospedale Maggiore di Modica, in seguito alle percosse del compagno della madre. Adesso, il fermo è scattato anche per la donna, accusata di non aver agito per impedire le violenze sul bambino. Il padre e i nonni paterni di Evan, avevano già presentato una denuncia per maltrattamenti un mese fa, dopo aver notato ripetutamente dei segni sul corpo del bambino.

Evan ha perso la vita a 21 mesi: arrestata la madre e il suo compagno

Proseguono le indagini sulla tragedia che ha colpito la città di Rosolini, centro del siracusano. Evan ha perso la vita a soli 21 mesi, dopo il trasporto disperato all'ospedale di Modica, a causa delle percosse ricevute.

I medici, durante le manovre di rianimazione, alla vista del piccolo corpo segnato da lividi e lesioni, hanno subito avvertito la polizia. Gli inquirenti, coordinati dal vicequestore Corrado Empoli, hanno iniziato a ricostruire le ultime ore di vita del piccolo per capire cosa potesse essergli accaduto. Il quadro che è emerso dalle indagini degli agenti, è quello di una famiglia problematica.

Il compagno della madre di Evan, Salvatore Blanco, 32enne che viveva con la donna e il bambino, è stato fermato in seguito agli elementi emersi dalle dichiarazioni dei familiari della piccola vittima. Nella giornata del 18 agosto sono scattate le manette anche per la madre, Letizia Spatola, di 23 anni. La donna per gli inquirenti sarebbe stata colpevole di non aver impedito i maltrattamenti nei confronti di suo figlio.

Le parole usate dal procuratore aggiunto di Siracusa, Fabrizio Scavone, sono molto dure: "Evan è morto perché con il suo pianto e la vivacità della sua età infastidiva la mamma e il suo compagno".

Il bambino aveva presentato altri segni notati dal padre che aveva fatto partire la denuncia

Adesso sia la madre di Evan sia il suo convivente sono accusati di maltrattamenti in famiglia e omicidio in concorso.

Secondo quanto raccolto dagli inquirenti attraverso le deposizioni, Letizia Spatola avrebbe ammesso di essere succube del convivente che usava violenza non solo nei confronti del piccolo Evan, ma anche con lei.

Fanpage afferma che il padre del bambino il mese scorso aveva presentato una denuncia per maltrattamenti dopo aver notato alcuni lividi. Dietro l'orecchio di Evan, la nonna paterna aveva visto dei segni che erano stati documentati con delle foto.

L'uomo si era rivolto agli assistenti sociali e a un avvocato, perché Letizia giustificava sempre i lividi con qualche pretesto. "Da mesi ci battevamo, ora vogliamo la verità", ha affermato il compagno della nonna di Evan. La procura di Siracusa sta lavorando per fare giustizia in questa storia che ha turbato tutta la comunità.

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