Il primario dell'ospedale Sacco di Milano, professor Massimo Galli, ha commentato in un'intervista a La Stampa, pubblicata ieri 5 settembre, la decisione del governo di non rinviare le elezioni regionali e il referendum, previsti per il 20 e 21 settembre. "La Politica preferisce far votare su temi rimandabili - ha affermato il professore - Ma tenere le elezioni ora mi pare inappropriato".

Il professor Galli si pronuncia sulle scuole e sui trasporti

L'infettivologo Galli sostiene che riaprire gli istituti scolastici per poi richiuderli per le elezioni gli sembra "schizofrenico". La sua proposta è quella di posticipare l'apertura delle scuole ad ottobre, oppure di rinviare l'appuntamento elettorale, in quanto "se fai le elezioni muovi milioni di persone".

Il professore di Malattie Infettive dell'Università Statale di Milano ritiene che sarebbe stato necessario intensificare i provvedimenti necessari per la riapertura delle scuole a ottobre, poiché "ora l'andamento epidemico potrebbe costringere a decisioni straordinarie".

Inoltre il docente ha affermato che la mascherina per i bambini sarebbe "utopica", quindi l'ideale sarebbe quello di far arieggiare le aule e di effettuare dei test a scuola, specialmente nel caso in cui non si riesca a garantire il distanziamento interpersonale. Ma in merito ai test ha affermato: "Adesso mi pare tardi per organizzarli".

La stessa cosa, a suo avviso, bisognerebbe fare negli uffici: "Distanziamento e più test".

Per quanto concerne i trasporti, invece, occorrerebbe "evitare che tutti si ammassino negli stessi orari". Si tratterebbe di "soluzioni scomode", ma secondo lui sarebbe importante metterle in pratica.

Galli: 'Non mi aspetto una seconda ondata, ma qualche ondina sì'

"Non mi aspetto una nuova ondata, ma qualche ondina ", ha detto ironicamente il professore, specificando che in Italia ci sono ancora tanti focolai e anche se i soggetti positivi sono stati identificati "quest'estate brava, che non andava permessa, ci presenta un autunno poco tranquillo".

Ciò che preoccupa il professor Galli sono i rientri dalle vacanze: "Bisogna vedere quale sarà il risultato di questo setaccio a maglie larghe", ha dichiarato.

L'infettivologo è dell'idea che non rischieremmo il ritorno dei casi gravi e dei decessi come agli esordi della pandemia, in quanto ora gli anziani sono "più attenti" e al momento ci sono delle cure sperimentali, pertanto nella maggior parte dei casi "si guarisce".

Secondo Massimo Galli, la categoria più a rischio sarebbe sicuramente quella degli anziani, "ma ha la possibilità di cavarsela se presa per tempo", concludendo: "Molti degli infettati sopravvivono".

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