Aveva rimandato di qualche mese l’appuntamento col destino: Andrea Severi, 26 anni, nel gennaio del 2019 era miracolosamente sfuggito alla morte, salvandosi nonostante le gravi ferite riportate in un terribile incidente stradale. Da quel momento era diventato testimonial per la sicurezza, partecipando anche a un incontro durante il quale aveva invitato i ragazzi a fare attenzione ai pericoli della strada. Tuttavia nella tarda serata di sabato 26 settembre il giovane ha perso la vita in un altro incidente, verificatosi lungo la provinciale Bidentina, all’altezza della frazione di San Colombano, nel comune di Meldola, in provincia di Forlì: questa volta, nonostante i tempestivi soccorsi, non c’è stato nulla da fare per Andrea.

Il giovane è deceduto in un grave incidente stradale

Secondo le prime ricostruzioni del grave incidente, effettuate dai carabinieri della stazione di Meldola, poco dopo le 23 di sabato l’Audi di Andrea Severi, che procedeva in direzione di Forlì, ha improvvisamente sbandato, uscendo fuori strada e andandosi a schiantare al di là della carreggiata opposta, contro uno degli alberi che costeggiano la provinciale Bidentina. L’impatto contro il platano è stato molto violento, tanto da distruggere completamente la parte anteriore dell’automobile e provocare il decesso del giovane, morto sul colpo. A bordo dell’auto c’era anche la fidanzata di Andrea, una ragazza di 19 anni che è rimasta cosciente dopo l’urto ed ha chiamato subito i soccorsi.

La superstite, che ha riportato ferite lievi nell’incidente, è stata trasportata al Trauma Center dell'ospedale Maurizio Bufalini di Cesena dov’è tuttora ricoverata, non in pericolo di vita. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e il personale sanitario di "Romagna Soccorso", con due ambulanze e una vettura col medico a bordo, ma tutti i tentativi di rianimare Andrea sono risultati inutili.

I militari dell’Arma, che hanno effettuato i rilievi sul luogo dell’incidente, dovranno ora chiarire i motivi per cui il giovane ha perso il controllo della vettura.

L’incidente del gennaio 2019 in cui Andrea rischiò di morire

Andrea era sopravvissuto a un altro grave incidente, avvenuto nel gennaio 2019.

Quella sera il giovane era su una strada di Villanova, frazione di Forlì, a bordo di un furgone guidato dal fratello Francesco. Il mezzo aveva tamponato violentemente un camion fermo sul ciglio della strada. Quella volta l’impatto aveva avuto gravi conseguenze solo per il passeggero, mentre il giovane al volante era rimasto praticamente illeso: Andrea, una volta estratto dalle lamiere con un grave trauma cranico, era stato portato al Bufalini di Cesena, dove aveva subito una lunga operazione d’urgenza. Tuttavia in quell’occasione, dopo ore di angoscia, i familiari avevano potuto riabbracciare il ragazzo, che era riuscito a salvarsi.

La decisione di raccontare l’esperienza dell’incidente del 2019 agli studenti di Forlì

Dopo quella terribile esperienza Andrea, coinvolto dall’Ausl Romagna, era diventato testimonial per la sicurezza stradale. Insieme al padre Romano, un ex agente delle Volanti presso la Questura di Forlì, anche lui scampato diversi anni prima a un incidente in autostrada, nel dicembre scorso aveva partecipato a “Preveni...Amo”, un incontro davanti a 500 studenti delle scuole superiori di Forlì in cui aveva raccontato la sua storia, ricordando come gli incidenti siano la prima causa di mortalità per i giovani. "Non pensate che certe cose possano succedere solo agli altri", aveva detto ai giovani la zia di Andrea, infermiera, anche lei intervenuta in quell’occasione.

Di certo nessuno poteva immaginare che il destino si sarebbe accanito contro il 26enne di Meldola.

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