Ieri pomeriggio, nel corso di un intervento a Corriere Tv, la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha parlato di uno dei problemi che attanaglierà la Scuola italiana fin dall'inizio delle lezioni: gli orari ridotti a causa della penuria docenti. Azzolina ha dichiarato: "Ci vuole pazienza ... Stiamo risolvendo". L'esponente M5s ha risposto a diverse problematiche sollevate sugli organici: ha inviato alla pazienza, poiché anche negli anni passati si sono verificate criticità simili. Azzolina ha aggiunto che in questi giorni sono partite le nomine dalle graduatorie provinciali per le supplenze.

Saranno inoltre assunti 70mila docenti in più rispetto al normale, a causa dell'emergenza coronavirus. In più, ha specificato che saranno nominati direttamente dai dirigenti scolastici nelle prossime settimane. La ministra ha parlato di "piccole criticità" innegabili, ma che sono in corso di risoluzione. Azzolina ha fatto notare, del resto, che ci troviamo in un "periodo difficilissimo".

Lucia Azzolina parla di 'anno straordinario'

Sempre a Corriere Tv, Lucia Azzolina ha specificato che attualmente non sia possibile meditare la scuola come negli anni precedenti, a causa del coronavirus. Azzolina è consapevole che alle famiglie stanno venendo richiesti dei piccoli sacrifici, ma l'importante sarà tornare a scuola con la consapevolezza che questo è un "anno straordinario".

Tuttavia, a detta della ministra, la scuola degli anni precedenti non era comunque "perfetta". Secondo la ministra gli studenti dimostrano un grande entusiasmo e sono desiderosi di tornare a scuola. Lucia Azzolina ha parlato, poi, di un "primo giorno di scuola" diverso rispetto al passato, ma anche di coraggio e di speranza, sicura che "certe paure" saranno accantonate.

Giudizi sull'ordinanza di Cirio

Lucia Azzolina ha giudicato "inopportuna" e "intempestiva" l'ordinanza da parte del presidente della regione Piemonte, Alberto Cirio, sulla misurazione della temperatura da attuarsi a scuola. Ricordiamo, infatti, come al ministero sia stato deciso che essa dovrà essere fatta dai genitori dell'alunno a casa.

Lucia Azzolina non comprende perché in Italia debba crearsi confusione, a suo dire. La ministra ha reso note alcune "interlocuzioni" tra il governo e Cirio, promettendo un provvedimento a breve sul destino dell'ordinanza.

La questione 'studenti fragili'

Lucia Azzolina ha parlato anche della questione "studenti fragili" dato che questa categoria di studenti potrebbe avere più di una difficoltà a tornare in aula in tempi di emergenza come quelli attuali. La ministra dell'Istruzione ha menzionato un'ordinanza a proposito. Azzolina ha rassicurato che nulla vieta che studenti costretti a casa possano seguire la lezione a distanza laddove ci siano le attrezzature opportune.

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