Ci sarebbe un forte stato depressivo dietro al gesto compiuto da un operaio metalmeccanico 47enne di Rivara (in provincia di Torino) che ha prima ucciso il figlio e poi si è tolto la vita. Ogni ora che passa emergono nuovi dettagli, come quello della dinamica dell'accaduto: sembrerebbe infatti che l'uomo abbia fatto fuoco contro il piccolo mentre si trovava chino ad abbracciarlo. Subito dopo ha rivolto l'arma contro se stesso.

L'ultimo abbraccio

Nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 settembre, Claudio, padre separato che da tempo come accennato soffriva di depressione, ha caricato con due colpi la sua Beretta, detenuta illegalmente, e ha abbracciato per l'ultima volta il figlio Andrea.

Il resto è storia di un fatto di Cronaca Nera che ha colpito tutta l'opinione pubblica italiana. I carabinieri, arrivati con i soccorritori del 118 nell'appartamento di Rivara teatro della vicenda, non hanno potuto far altro che constatare quanto accaduto senza poter far nulla per impedirlo.

Nella giornata di ieri, martedì 22 settembre, su richiesta della procura di Ivrea, sono state eseguite le autopsie e sono emersi elementi utili a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.

Non è escluso che già nella giornata di oggi arrivi il nulla osta per i funerali. Il giorno in cui verranno celebrate le esequie, come ha sottolineato il sindaco di Rivara, Roberto Andriollo, sarà indetta una giornata di lutto cittadino per onorare e ricordare il piccolo Andrea.

L'ultimo post

Prima di uccidere il figlio, Claudio B.P. ha pubblicato un lungo post su Facebook. Nel messaggio, condiviso in piena notte, l'operaio ha ripercorso la sua vita e annunciato il suo folle intento: "Quando abbiamo iniziato a convivere - ha ricordato - ero l'uomo più felice del mondo e quando poi è nato Andrea, abbiamo coronato il nostro sogno.

Insieme abbiamo trascorso momenti bellissimi".

"È stato tutto bellissimo - ha puntualizzato - fino a quando ho cominciato ad avere problemi alla schiena e ho rischiato di perdere l'uso della gamba. Da allora, sono caduto in depressione e non sono più uscito da questo incubo".

Nel post, ora oscurato dal social, Claudio ha anche attaccato duramente la moglie Iris - con cui è stato legato per 12 anni, fino al febbraio 2019 - accusandola di non averlo capito e sostenuto.

"Se ne sono accorti tutti tranne te". La donna, distrutta dal dolore, ha dichiarato: “Vigliacco, mi ha incolpato per cose che non era in grado di affrontare". Poi, sottolineando che padre e figlio erano molto legati, ha aggiunto: “Pensavo che potesse fare del male a me, ma non a nostro figlio".

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