Hanno ordinato delle pizze ma, una volta arrivato il pony pizza, cinque ragazzi (tutti con un'età compresa tra i 17 e i 18 anni) anziché pagarlo, lo hanno picchiato selvaggiamente derubandolo dell'incasso della serata e delle chiavi del motorino. È accaduto nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre a Verona. Tutti e cinque i giovanissimi protagonisti del fatto di Cronaca Nera sono stati identificati.

Qualche mese fa, in giugno, sempre nella città scaligera, la polizia locale aveva fermato quattro minorenni (di 14, 16 e 17 anni) che con rapine e minacce terrorizzavano i giardini della Giarina.

La consegna della pizza e l'aggressione

Come riportato da L'Arena, intorno alle 3 di notte di venerdì, un 17enne ha chiamato una pizzeria d'asporto chiedendo delle pizze e accordandosi per la consegna all'interno del parco San Giacomo, area verde del quartiere Borgo Roma, a Verona.

Il rider, nonché titolare del locale, un 44enne di origine pakistana, ha quindi portato le pizze nel luogo indicato, dove è stato raggiunto dal ragazzo che aveva effettuato l'ordine, accompagnato da una coetanea. La coppia, però, dopo aver ritirato le pizze, ha tolto il motorino all'uomo, ed è stata raggiunta da tre complici, che hanno aggredito il rider da dietro, lo hanno scaraventato a terra e lo hanno colpito con calci e pugni.

Poi gli hanno preso il portafoglio (contenente tutto il guadagno della serata di lavoro) e le chiavi del mezzo a due ruote.

Quattro denunce ed un arresto per rapina aggravata

Il 44enne, mentre la baby gang si allontanava, ha dato l'allarme e una volante è prontamente giunta a Parco San Giacomo in suo soccorso.

I poliziotti, dopo aver raccolto la denuncia del malcapitato pony pizza, hanno avviato le attività di indagini che li hanno impegnati per tutta la notte.

Il primo ad essere fermato è stato il 17enne che aveva contattato la pizzeria: gli agenti lo hanno trovato, con ancora in mano il cartone delle pizza, mentre percorreva via Tunisi.

Il ragazzo ha cercato di negare, ma alla fine il registro delle chiamate effettuate del suo cellulare lo ha inchiodato alle sue responsabilità. Per lui sono scattate le manette e nella mattinata di ieri, sabato 12 settembre, il Gip del Tribunale dei Minori di Venezia ha convalidato l’arresto. Accusato di rapina aggravata, nei suoi confronti, è stata disposta, in attesa del processo, la misura cautelare della permanenza in casa.

I suoi complici, identificati poco dopo e ritrovati con l'incasso, invece sono stati denunciati. Il fattorino, invece, accompagnato all'ospedale di Borgo Trento è stato medicato e dimesso con una prognosi di 26 giorni.

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