Tre persone arrestate, in due diverse operazioni, e quasi due chili di droga sequestrati questo fine settimana dalla polizia a Cagliari. I primi a finire in manette, in via Seruci, nel quartiere cagliaritano di Is Mirrionis, con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati Sandro Berosi, 51 anni, cagliaritano, volto conosciuto dalle forze dell'ordine e Stefano Cao, 38 anni. Il terzo a essere arrestato, sempre per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, è stato invece Enrico Usula, 19enne originario di Villacidro, bloccato in viale Elmas, a Cagliari, dagli agenti di polizia.

Berosi è stato notato dagli investigatori mentre, in via Seruci, camminava con sotto a un braccio una busta che conteneva 270 grammi di marijuana. Cao, invece, è sempre stato fermato dai poliziotti in via Seruci mentre si trovava all'interno della palazzina in cui vive Berosi. Gli investigatori della squadra volanti della polizia di Cagliari, insospettiti, hanno deciso di effettuare anche una perquisizione all'interno dello stabile in questione. Con l'aiuto della squadra cinofili della Guardia di Finanza e del cane antidroga Ambra hanno fatto irruzione nelle rispettive abitazioni dei fermati e anche nelle cantine che avevano in uso. Al loro interno i poliziotti hanno recuperato oltre un chilo di marijuana e 75 grammi di hashish.

Enrico Usula, invece, durante la perquisizione personale si è scagliato contro gli agenti di polizia ed è stato trovato in possesso di 6 grammi di marijuana nascosti all'interno di una confezione di tabacco. Nella sua abitazione gli investigatori hanno invece recuperato 235 grammi di marijuana oltre che 3400 euro in banconote di piccolo taglio che, secondo i poliziotti, sono il frutto della vendita della droga.

Il giovane, oltre alle accuse di detenzione e spaccio di droga, dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale.

Un blitz improvviso

Lo scorso sabato mattina gli agenti della squadra Volanti erano impegnati in un normale giro di controllo per le vie della città quando, per caso, hanno incrociato Sandro Berosi, già conosciuto dai poliziotti per i suoi precedenti.

L'uomo si stava dirigendo verso via Marghine e quando ha visto gli agenti ha accelerato il passo. I poliziotti, insospettiti, l'hanno bloccato. L'uomo da subito ha mostrato segni di nervosismo e quando gli agenti gli hanno chiesto cosa conteneva la busta che aveva sotto il braccio lui non ha dato spiegazioni. Al suo interno c'era infatti un involucro di plastica con la marijuana. Nelle tasche dei pantaloni, invece, l'uomo aveva 80 euro in banconote di piccolo taglio, secondo gli agenti provento della vendita della droga. Nella sua abitazione invece sono stati trovati altri 10 grammi di marijuana.

Quasi contemporaneamente, mentre gli agenti eseguivano i controlli, dall'androne del palazzo è spuntato Stefano Cao, l'uomo alla vista dei poliziotti è rimasto di sasso.

Anche lui, a quel punto, è stato fermato e identificato. L'uomo aveva una chiave in tasca e i poliziotti, grazie alla loro esperienza, hanno pensato che servisse ad aprire uno dei corridoi all'interno del palazzo. E così è stato. Controllando infatti una vecchia cantina, riconducibile a Cao, all'interno di una lavatrice i poliziotti hanno recuperato 290 grammi di marijuana, 75 grammi di hashish, il materiale per il confezionamento della droga e anche un bilancino di precisione. In altre stanze vicino alla cantina gli agenti hanno recuperato tre contenitori di plastica, identici a quello trovato all'interno della lavatrice, che contenevano 750 grammi di fiori di marijuana essiccata e un sacchetto di alimenti con altri 50 grammi di marijuana.

A quel punto i due sono stati arrestati.

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